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Opinione di Thijs Markwat, Climate Data Scientist di Robeco

Robeco, dalle gare olimpiche di eptathlon una riflessione sul calcolo degli Scope di carbonio

Gli investitori fanno affidamento sui dati per prendere decisioni in materia di strategie climatiche. Ma i dati sono tutt’altro che perfetti e non sempre tornano. Per aiutare a comprendere come utilizzare i dati nel calcolo delle emissioni di carbonio a livello di Scope 1, Scope 2 e Scope 3, Thijs Markwat, Data Scientist di Robeco, prende spunto dalle Olimpiadi di Tokyo 2021 e traccia qualche parallelismo con uno sport come l’eptathlon. Ecco le sue riflessioni.

Quest’estate, per la prima volta nella storia, i Giochi Olimpici dell’era moderna si sono svolti in un anno dispari. Non sono un grande appassionato di atletica e non l’ho mai guardata, se non alle Olimpiadi ma, per qualche motivo, a ogni edizione mi ritrovo a seguire parte delle gare di eptathlon. 

Thijs Markwat

Forse perché mi colpisce vedere una persona eccellere in così tante discipline. Le varie prove che compongono una gara di eptathlon sono riportate nella tabella seguente e variano a seconda che si tratti di eptathlon maschile o femminile.

La differenza principale è che le donne gareggiano all’esterno, mentre le gare di eptathlon maschile si disputano esclusivamente indoor. Questa differenza spiega anche la diversità di discipline tra la versione maschile e quella femminile, visto che lanciare un giavellotto al coperto non sarebbe un’idea così brillante. Inoltre, le gare indoor limitano la distanza dello sprint a 60 metri. Alla fine della gara olimpica di eptathlon, dopo che tutti gli atleti si sono misurati nelle sette discipline, solo uno riceve la medaglia d’oro.

Ma come viene stabilito il vincitore? È ovvio che i parziali delle singole specialità sono impossibili da sommare. Che senso avrebbe fare la somma tra i 2 metri del salto in alto e i 22 secondi dei 200 metri piani? Nessuno. Per questo il matematico Karl Ulbrich ha creato un apposito sistema di punteggi in grado di rendere paragonabili e sommabili i risultati delle varie gare. 

Nel proseguo di questo articolo, per semplificare la questione, mi occuperò solo del salto in lungo, del salto in alto e del getto del peso, discipline comuni a entrambe le versioni dell’eptathlon. Nella tabella sottostante vengono riportati i record delle gare di eptathlon femminili.

Tutti i risultati sono espressi in metri e, quindi, almeno tecnicamente, possono essere sommati. Ma il significato dei 26,6 metri totali rimane discutibile. Ha senso sommare i risultati del salto in alto, del salto in lungo e del getto del peso? Per poter interpretare meglio il punteggio totale, ho aggiunto la colonna “spread”.

Questo numero indica l’intervallo abituale dei risultati. In pratica, chi salta in alto solitamente raggiunge un’altezza compresa tra 1,7 e 2,0 metri mentre, in genere, il peso viene gettato tra i 14,2 e i 17,3 metri. Esiste un chiaro rapporto positivo tra distanza e spread delle varie gare e pertanto, quelle che coprono una distanza maggiore hanno più impatto sul punteggio totale. Di conseguenza, se i punteggi di questo ipotetico “triathlon” venissero aggiunti alla cieca, il primo classificato nel getto del peso avrebbe già la vittoria in tasca, mentre chi salta più alto avrebbe solo un ruolo da comparsa. 

I conti non sempre tornano

Il semplice fatto di poter sommare determinati numeri dovrebbe spingerci a sommarli? Certo che no! Eppure è esattamente quello che facciamo calcolando le emissioni di carbonio. Le emissioni di Scope 1, 2 e 3 si possono sommare dal punto di vista tecnico, visto che sono tutte espresse in tonnellate di CO2. 

In termini di dimensione e spread, è corretto paragonare le emissioni di Scope 1 al salto in lungo, le emissioni di Scope 2 al salto in alto e le emissioni di Scope 3 al getto del peso. Le emissioni di Scope 3 sono molto più consistenti e hanno uno spread decisamente superiore. Perciò, proprio come avviene per il getto del peso, le uniche emissioni che incidono veramente sul dato aggregato sono quelle di Scope 3. E come nel salto in alto, le emissioni di Scope 2 (e in misura minore anche le emissioni di Scope 1) hanno solo un ruolo minoritario. 

Quindi, invece di sommare alla cieca Scope diversi, si dovrebbe creare un metodo che li renda paragonabili, proprio come nell’eptathlon! Ovviamente, per quanto riguarda la contabilità del carbonio, il metodo dovrebbe risolvere il grave problema dei doppi conteggi di Scope 3. Ma siccome sarà difficile riuscirci, un sistema alternativo per l’assegnazione dei punteggi potrebbe essere un’ottima soluzione (intermedia). Intanto è bene ricordare che sommare tutti gli Scope equivale a considerare soltanto le emissioni di Scope 3.

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