La Net-Zero Asset Owner Alliance aggiorna il proprio Target-Setting Protocol introducendo i “transition targets”. I nuovi obiettivi permettono agli investitori di sostenere aziende ad alta intensità di emissioni impegnate in percorsi credibili di decarbonizzazione.
La Net-Zero Asset Owner Alliance (NZAOA) introduce per la prima volta obiettivi specifici dedicati alla transizione climatica all’interno del proprio Target-Setting Protocol, il framework che guida gli investitori istituzionali nel percorso di allineamento dei portafogli all’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050. L’aggiornamento rappresenta la quinta versione del protocollo e segna un’evoluzione nel modo in cui gli asset owner affrontano la decarbonizzazione dei propri investimenti.
Cosa sono i nuovi transition targets
Tra le novità più rilevanti della nuova versione del Target-Setting Protocol della Net-Zero Asset Owner Alliance (consultabile qui) c’è l’introduzione di una categoria dedicata ai transitions targets. L’obiettivo è offrire agli investitori uno strumento per sostenere la trasformazione delle imprese più emissive dell’economia reale, purché dispongano di strategie credibili di decarbonizzazione. I nuovi indicatori permettono infatti di misurare la quota delle emissioni di portafoglio associata agli asset in transizione, cioè partecipazioni in società appartenenti a settori ad alta intensità di carbonio ma impegnate in percorsi concreti verso il net zero.
Il nuovo protocollo amplia inoltre la struttura dei target che i membri sono chiamati a definire. Accanto ai tradizionali obiettivi sulle emissioni dei portafogli, il framework ora comprende quattro aree principali: target di engagement con le aziende partecipate, obiettivi settoriali o di transizione, target di investimento in soluzioni climatiche e obiettivi sulle emissioni dei sotto-portafogli. I membri dell’alleanza sono chiamati a definire obiettivi in almeno tre di queste aree, con particolare enfasi sull’engagement attivo, considerato un elemento essenziale per accompagnare imprese e settori economici lungo il percorso di decarbonizzazione.
Il nuovo framework introduce inoltre una serie di criteri per valutare la credibilità dei piani di transizione delle aziende. Per essere classificato come “asset di transizione”, un investimento deve essere associato a strategie coerenti con l’Accordo di Parigi, a obiettivi climatici basati su evidenze scientifiche e definiti entro scadenze precise, oltre che integrati nelle politiche aziendali, nei piani operativi e nelle attività di advocacy. A questi elementi si affiancano requisiti di trasparenza e rendicontazione, pensati per consentire agli investitori di monitorare nel tempo i progressi verso la neutralità climatica.
Con questo aggiornamento, l’Alleanza punta a fornire agli investitori strumenti più concreti per valutare la credibilità dei percorsi di transizione delle aziende e indirizzare capitali verso attività compatibili con l’obiettivo di neutralità climatica.
Chi è la Net-Zero Asset Owner Alliance
Fondata nel 2019 sotto l’egida delle Nazioni Unite, la Net-Zero Asset Owner Alliance riunisce oggi 87 investitori istituzionali provenienti da 19 Paesi, con oltre 9 trilioni di dollari di asset gestiti, impegnati a portare i propri portafogli verso emissioni nette zero entro metà secolo in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
