La Net-Zero Banking Alliance (NZBA), la coalizione bancaria internazionale sostenuta dall’ONU e dedicata alla promozione degli obiettivi di net zero attraverso attività di finanziamento, chiuderà. La cessazione immediata delle proprie operazioni arriva a seguito del voto delle banche membri annunciato a fine agosto. L’iniziativa, lanciata nel 2021 con l’obiettivo di allineare le emissioni derivanti dai prestiti delle banche a percorsi net zero entro il 2050, aveva registrato una rapida espansione, passando da 43 membri fondatori a oltre 140 banche nel 2024, con asset complessivi pari a 74 trilioni di dollari.
Negli ultimi mesi, l’alleanza aveva però subito una serie di defezioni da parte di grandi gruppi bancari: a partire dall’uscita di Goldman Sachs a dicembre 2024, seguita poi da colossi come J.P. Morgan, Citigroup, Morgan Stanley, Bank of America e Wells Fargo, oltre a istituti canadesi, arrivando poi a HSBC, UBS e Barclays.
Nonostante i tentativi dei mesi scorsi di limitare gli abbandoni modificando alcune regole, tra cui l’eliminazione dell’obbligo di allineare attività di prestito e mercati dei capitali all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e l’introduzione di scadenze più flessibili, le banche rimaste hanno dunque deciso ora di ristrutturare significativamente l’iniziativa. Da un’alleanza basata sull’adesione, la Net Zero Banking Alliance diventa un semplice un framework volto a fornire linee guida alle banche per la definizione di obiettivi di decarbonizzazione e per supportare i loro piani di transizione climatica.
L’alleanza ha pertanto pubblicato le proprie Guidelines for Climate Target Setting for Banks, che rimarranno disponibili come riferimento per le banche interessate a sviluppare e implementare strategie di net zero. Secondo alcuni, la chiusura dell’NZBA non rappresenta un passo indietro rispetto all’azione climatica, ma piuttosto una ristrutturazione pragmatica del settore, che potrebbe favorire una partecipazione più ampia, soprattutto da parte di banche in mercati emergenti e paesi del Sud del mondo, con un maggiore focus su implementazione pratica e dialogo con le autorità regolatorie.
La chiusura della NZBA si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà per le coalizioni finanziarie climate-focused nate sotto l’ombrello della Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ), come la Net-Zero Insurance Alliance, già sciolta nel 2024, e la Net Zero Asset Managers Initiative, che ha ridotto i propri obiettivi a seguito di pressioni politiche e normative.
