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Net zero

Clima, nuovo strumento per banche e investitori: da UNEP dati e scenari per decarbonizzare i portafogli

Dare alla finanza strumenti concreti per trasformare gli impegni climatici in decisioni operative. È con questo obiettivo che UNEP FI, l’iniziativa onusiana per la decarbonizzazione del sistema finanziario a capo dei network Principles for Responsible Banking e Principles for Sustainable Insurance, ha lanciato il Climate Pathways Navigator, una piattaforma che consente a banche, investitori e assicurazioni di accedere in modo diretto e strutturato ai dati sugli scenari climatici, rendendo più solido e misurabile il percorso di riduzione delle emissioni di gas serra. (Puoi testarlo qui)

Il punto di partenza è una criticità del sistema ormai evidente: gli obiettivi net-zero fissati dalle istituzioni finanziarie non sono stati finora accompagnati da un accesso semplice e coerente ai dati scientifici necessari per orientarli. Il risultato è che le decisioni di contribuire alla decarbonizzazione dell’economia globale risultino parziali o incoerenti. “Senza una base scientifica solida, il settore finanziario opera con informazioni incomplete, e informazioni incomplete portano ad azioni incomplete“, ha sottolineato Eric Usher, responsabile UNEP FI.

Il nuovo strumento nasce proprio per colmare questo gap. Sviluppato insieme all’International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA) e al Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), il Navigator integra centinaia di scenari climatici, inclusi quelli dell’IPCC e quelli settoriali elaborati dalle industrie, e li rende accessibili attraverso un’interfaccia progettata per l’uso operativo. L’obiettivo è permettere alle istituzioni finanziarie di individuare rapidamente traiettorie di decarbonizzazione coerenti con i diversi settori economici e le specificità geografiche.

La piattaforma consente di filtrare gli scenari in base agli obiettivi di riduzione delle emissioni, analizzare nel dettaglio i percorsi settoriali (dall’energia all’acciaio, dal cemento ai trasporti fino all’edilizia) e confrontare l’evoluzione delle traiettorie nelle diverse regioni. In questo modo, diventa possibile valutare non solo le performance ambientali, ma anche i compromessi tra diverse strategie di transizione e gli impatti sui portafogli.

L’elemento distintivo è proprio la granularità dei dati. La transizione climatica, infatti, non è uniforme: ogni settore presenta tempi, tecnologie e costi diversi, così come ogni area geografica segue percorsi specifici legati a infrastrutture, politiche energetiche e disponibilità di risorse. Per questo, sottolinea UNEP FI, gli obiettivi di portafoglio non possono più essere definiti in modo aggregato, ma richiedono analisi sempre più dettagliate.

Lo strumento, rende noto l’ONU, è stato testato per oltre un anno con banche, investitori, assicurazioni e agenzie di credito all’esportazione, proprio per garantirne l’applicabilità concreta. Il risultato è una piattaforma pensata non solo per l’analisi, ma per supportare decisioni operative: dalla definizione degli obiettivi climatici all’allineamento dei portafogli, fino al dialogo con clienti e imprese.

Finanza di transizione: dove allocare i capitali per decarbonizzare il sistema economico e produttivo

Un altro aspetto centrale riguarda il ruolo della finanza nella transizione. Comprendere i percorsi settoriali significa infatti individuare dove allocare capitali, quali tecnologie sostenere e quali rischi evitare. In questo senso, il Climate Pathways Navigator si propone come uno strumento di raccordo tra scienza e mercato, capace di tradurre scenari complessi in indicazioni utilizzabili.

La sfida, ora, è passare dalla disponibilità dei dati alla loro effettiva integrazione nei processi decisionali. In un contesto in cui la transizione climatica è sempre più intrecciata con dinamiche industriali, geopolitiche ed energetiche, la qualità delle informazioni diventa un elemento chiave per orientare strategie e investimenti.

Con il lancio del Navigator, UNEP FI punta a rendere questo passaggio più rapido e strutturato. Perché, se la direzione della transizione è ormai definita, la differenza la farà sempre più la capacità di percorrerla con strumenti adeguati e decisioni fondate su basi scientifiche solide.

Banche e assicurazioni in Italia che hanno aderito all’iniziativa ONU per un sistema finanziario sostenibile e responsabile

In Italia sono 17 le organizzazioni, tra assicurazioni e banche, membri dell’iniziativa onusiana e che hanno aderito ai principi per un sistema bancario e /o assicurativo responsabile e sostenibile (Principles for Responsible Banking / Principles for Sustainable Insurance).

MembroSettoreIniziativa a cui ha aderito
Banca IfisBankingPrinciples for Responsible Banking
Banca MediolanumBankingPrinciples for Responsible Banking
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.BankingPrinciples for Responsible Banking
Banca Popolare di Sondrio Società Per AzioniBankingPrinciples for Responsible Banking
Banco di Desio e della Brianza SpABankingPrinciples for Responsible Banking
BPER Banca S.p.A.BankingPrinciples for Responsible Banking
Enel Reinsurance S.p.A.InsurancePrinciples for Sustainable Insurance
FinecoBank S.p.A.BankingPrinciples for Responsible Banking
Generali Group – Assicurazioni Generalil S.p.A.InsuranceAsset Owner Alliance, Forum for Insurance Transition, and Principles for Sustainable Insurance
illimity BankBankingPrinciples for Responsible Banking
Intesa SanpaoloBankingPrinciples for Responsible Banking
Intesa Sanpaolo Assicurazioni S.p.AInsuranceAsset Owner Alliance, Forum for Insurance Transition, and Principles for Sustainable Insurance
MediobancaBankingPrinciples for Responsible Banking
Poste VitaInsurancePrinciples for Sustainable Insurance
Reale GroupInsurancePrinciples for Sustainable Insurance
UniCredit
BankingPrinciples for Responsible Banking
Unipol Assicurazioni S.p.A.
InsuranceForum for Insurance Transition and Principles for Sustainable Insurance

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