Cento città riceveranno aiuti dall’UE per diventare “intelligenti” e a impatto zero sul clima entro il 2030. Tra queste, nove sono italiane: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino. A fine aprile, infatti, la commissione europea ha selezionato le città coinvolte nella “Cities Mission”, una delle cinque missioni del programma di finanziamento per la ricerca e l’innovazione di Horizon Europe per il periodo 2021-2027. L’obiettivo è quello di rendere queste città “smart” e “climate neutral” entro il 2030 e fare in modo che agiscano come hub di sperimentazione e innovazione per consentire a tutte le città europee di seguirne l’esempio entro il 2050.
Uno dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDG 11) è quello di rendere le città sicure, resilienti e sostenibili. A livello globale, ad oggi, le aree urbane consumano oltre il 65% dell’energia mondiale e sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni di CO2. Attualmente, il 75% dei cittadini europei vive in aree urbane. Per questo motivo, ai fini dell’ambiziosa transizione verde auspicata, l’UE ritiene sia importante agire sugli ecosistemi urbani per ridurre l’impatto ambientale e ricalibrare al contempo la vivibilità delle città.
Delle 377 candidatesi, tra novembre 2021 e gennaio 2022, a prendere parte alla “Missione Città”, la commissione ne ha selezionate 100 che rappresentano il 12% della popolazione europea. L’UE metterà a disposizione 360 milioni di euro (Horizon Europe), per i prossimi due anni (2022-23), per finanziare progetti di ricerca e innovazione che riguardano la mobilità pulita, l’efficienza energetica e la pianificazione urbana verde, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica delle 100 città entro il 2030.
Le selezionate, dovranno rendere note, nei Climate City Contracts, le modalità con cui intendono raggiungere l’obiettivo, stabilendo una pianificazione delle azioni previste che prenda in considerazione tutti i settori rilevanti, quindi quello energetico, edilizio, della gestione dei rifiuti e dei trasporti, e che coinvolga cittadini, organizzazioni di ricerca e il settore privato. Alla pianificazione generale dovranno essere associati i relativi piani di investimento. Siglando tali contratti, Climate City Contracts, le città assumeranno l’impegno, non vincolante, con l’UE, le autorità nazionali e regionali, e con i propri cittadini, per raggiungere questo ambizioso obiettivo.
Le città riceveranno consulenza e assistenza su misura da parte di una piattaforma dedicata alla Missione Città gestita da NetZeroCities, oltre che ulteriori opportunità di finanziamento e di partecipazione ad attività di innovazione e progetti pilota. La Cities Mission offre anche opportunità di networking, scambio di buone pratiche tra le città e supporto per coinvolgere i cittadini nella missione.
Le città selezionate
Le città selezionate appartengono a tutti i 27 Stati membri, con 12 città aggiuntive provenienti da Paesi associati o potenzialmente associabili a Horizon Europe.

Le città EU selezionate per la “Cities Mission”. Fonte: Infografica EU missions. 100 climate-neutral and smart cities

“Le città sono in prima linea nella lotta contro la crisi climatica. Che si tratti di rendere più verdi gli spazi urbani, di affrontare il problema dell’inquinamento atmosferico, di ridurre il consumo energetico degli edifici o di promuovere soluzioni di mobilità pulita, le città sono spesso il fulcro dei cambiamenti di cui l’Europa ha bisogno per riuscire nella transizione verso la neutralità climatica” ha ricordato il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, responsabile del Green Deal europeo in occasione dell’annuncio delle città selezionate per la missione.

