Amazon e Microsoft finanziano un progetto di ripristino ambientale nel Vogelsberg, in Assia. L’intervento interesserà 40 ettari di zone umide e dovrebbe contribuire a restituire oltre 750 milioni di litri d’acqua all’anno alle falde locali.
Amazon e Microsoft uniscono le forze per rafforzare la disponibilità di risorse idriche in Germania, puntando sul recupero degli ecosistemi naturali. Nella regione dell’Assia, un progetto di ripristino delle zone umide mira infatti a favorire la ricarica delle falde acquifere e a restituire al sistema idrico locale oltre 750 milioni di litri d’acqua all’anno una volta completati gli interventi. L’iniziativa interessa il Vogelsberg, area importante per l’approvvigionamento di acqua potabile di Francoforte.
Il progetto sarà realizzato dall’organizzazione ambientalista NABU, in collaborazione con partner regionali e autorità pubbliche, grazie ai finanziamenti delle due aziende tecnologiche. L’intervento coinvolgerà 40 ettari di territorio e punta a ripristinare la capacità naturale del paesaggio di trattenere e filtrare l’acqua, contribuendo alla resilienza idrica della zona.
Le attività previste comprendono la rimozione dei sistemi artificiali di drenaggio, la creazione di aree poco profonde in cui l’acqua possa rallentare e infiltrarsi nel terreno e una gestione estensiva dei prati, per limitare il deflusso di nutrienti verso i corsi d’acqua. NABU lavorerà inoltre con circa dieci proprietari locali per acquisire 80 ettari distribuiti in due aree nei pressi di Herbstein. Ulteriori acquisizioni sono previste entro la fine del 2028.
Oltre agli effetti sulle riserve idriche, il recupero ambientale dovrebbe favorire la biodiversità, creando habitat per specie di uccelli in declino nella regione, tra cui stiaccini, beccacce, piro piro boscherecci e alzavole. Gli impatti sugli ecosistemi saranno monitorati annualmente dal 2028 al 2038, attraverso rilevazioni che riguarderanno mammiferi, uccelli, insetti, anfibi e rettili.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione all’impatto ambientale delle infrastrutture digitali, in particolare per il consumo di acqua ed energia associato all’espansione dei data center. Amazon e Microsoft hanno entrambe fissato obiettivi di lungo periodo per contribuire alla rigenerazione delle risorse idriche.
