Analisi di Bloomberg

Lo sviluppo del mercato cinese di auto elettriche potrebbe tagliare 1 mld di tn di CO2 entro il 2040

Almeno un miliardo di tonnellate di emissioni di CO2 potrebbe essere risparmiato tra il 2023 e il 2040 se i veicoli elettrici a batteria costituissero l’80% delle vendite di auto nuove in Cina e il 34% del totale entro il 2040 (rispetto al 19% e al 3% del 2022). A rivelarlo è Bloomberg Intelligence in un approfondimento sul mercato cinese di auto elettriche.

Secondo Bloomberg, l’utilizzo di un veicolo elettrico in Cina potrebbe produrre il 40% di emissioni in meno rispetto a un’auto con motore a combustione, anche se il processo di fabbricazione di un veicolo elettrico potrebbe emettere il 60% di CO2 in più. In ogni caso, in base alle previsioni di Bloomberg sulle vendite di auto a batteria elettrica e di auto a combustione in Cina, il numero di auto elettriche del Paese potrebbe passare dai 9,5 milioni del 2022 a 150 milioni entro il 2040, mentre il numero di veicoli a combustione potrebbe calare da 260 a 222 milioni.

La Cina risparmia sulle emissioni grazie al passaggio ai veicoli elettrici

Occhio alle emissioni legate all’estrazione del litio…

Nell’analisi Bloomberg sottolinea anche che l’estrazione del litio (soprattutto quello estratto da rocce dure – spodumene), un minerale fondamentale per le batterie delle auto elettriche, potrebbe causare danni significativi all’ambiente poiché il processo di estrazione richiede una grande quantità di acqua. La roccia dura è la principale fonte di litio, con una quota di mercato globale che è passata dal 36% del 2017 al 65% nel 2020. Viene estratto soprattutto in Australia e poi esportato in Cina per la lavorazione.

Composizione delle fonti di litio

Il calo dei prezzi del litio potrebbe stimolare la produzione di veicoli elettrici

Guardando al futuro prossimo, secondo Bloomberg, i prezzi del litio sono destinati a scendere nel 2023 a causa dell’aumento dell’offerta e del calo della domanda come conseguenza delle incertezze economiche. La diminuzione del prezzo del litio dovrebbe avere un effetto positivo sui profitti dei produttori globali di auto elettriche, tra cui Tesla e General Motors. Ed è una tendenza destinata a proseguire, dato che secondo il Dipartimento dell’Industria, della Scienza, dell’Energia e delle Risorse del governo australiano la produzione mondiale di litio aumenterà del 52% nel 2023, raggiungendo 1,34 milioni di tonnellate e oltre 1,5 milioni di tonnellate nel 2025. L’Australia dovrebbe continuare a dominare la fornitura di litio dato che nel 2021 deteneva una quota globale pari sl 52%, seguita dal Cile con il 25% e dalla Cina con il 13%.

Composizione della produzione di litio (per produttori)

A conferma ulteriore della previsione di Bloomberg sul calo dei prezzi del litio, osservando l’andamento dei prezzi del carbonato di litio per uso tecnico e per batterie in Cina – spesso considerati dal mercato come indicatori anticipatori – si nota che questi si sono attenuati dalla fine del 2022. Un dato positivo, dato che secondo Bloomberg i livelli raggiunti lo scorso anno non sono sostenibili nel medio-lungo termine.