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Missioni UE

Horizon Europe: progressi su obiettivi ambientali dell’UE al 2030

A due anni dal lancio dell’iniziativa, la Commissione UE ha fatto il punto sui progressi di Horizon Europe, rilevando uno stato di avanzamento al passo con quanto previsto. Lanciato nel 2021, il programma è il quadro di riferimento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027.

Nei primi due anni di attività, le missioni UE nell’ambito di Horizon Europe hanno fatto passi in avanti sostenendo il lavoro della Commissione sul Green Deal, sull’adattamento dell’Europa all’era digitale e sul piano europeo per sconfiggere il cancro. Fin dall’inizio, le missioni europee hanno dimostrato il loro potenziale di accelerazione del cambiamento. E, stando alla comunicazione appena adottata dalla Commissione, sono sulla buona strada per raggiungere i loro ambiziosi obiettivi entro il 2030 in aree critiche come l’adattamento ai cambiamenti climatici, il miglioramento della vita dei pazienti affetti da cancro, la pulizia degli ecosistemi marini e d’acqua dolce, la neutralità climatica delle città e la salubrità dei suoli.

Nel dettaglio, la comunicazione evidenzia i principali risultati ottenuti dalle cinque missioni in corso, identificando al contempo le sfide incontrate e proponendo una serie di azioni per affrontarle. Alla luce di questa valutazione, la comunicazione propone anche di destinare l’11% del bilancio del secondo pilastro di Horizon Europe alle missioni dell’UE nell’ultima parte del programma (rispetto all’attuale 10%). Ciò corrisponde a un importo totale di oltre 3 miliardi di euro per il periodo 2024-2027.

“Dobbiamo continuare a innovare per affrontare le crisi del clima e della biodiversità. Suoli sani, ecosistemi marini fiorenti e la preparazione al crescente impatto dei cambiamenti climatici sono fondamentali per l’economia europea e per il nostro stesso benessere. I progressi compiuti finora con le missioni di Horizon Europe dimostrano che possiamo offrire un futuro migliore a tutti gli europei”, ha commentato Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal Europeo.

I principali risultati ottenuti finora dalle missioni UE

La lotta al cambiamento climatico è tra i principali obiettivi del piano europeo Horizon Europe. A questo tema, infatti, è dedicata la “Missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici“, che mira a sostenere almeno 150 regioni europee affinché diventino resilienti al clima entro il 2030, la Commissione ha rilevato che, dal suo lancio, 308 autorità regionali e locali hanno firmato la Carta della Missione. Un’apposita piattaforma di attuazione della missione, inoltre, sta fornendo assistenza tecnica alle regioni e 50 di esse stanno sviluppando una metodologia comune per effettuare valutazioni dettagliate del rischio e della vulnerabilità.

Al settore salute, l’UE ha destinato un’altra missione, definita “Missione Cancro“, che ha l’ambizioso obiettivo di migliorare la vita di oltre 3 milioni di persone entro il 2030, attraverso la prevenzione, la cura e la possibilità di farle vivere più a lungo de colpite dal cancro. A livello europeo, il Piano europeo per la lotta contro il cancro e la Missione contro il cancro hanno favorito un nuovo dialogo con gli Stati membri. La missione sta svolgendo un ruolo fondamentale nel consentire lo sviluppo della piattaforma di dati UNCAN.eu per aiutare i ricercatori ad analizzare dati combinati sulla ricerca, la salute e altri dati rilevanti su una scala senza precedenti.

Anche le città rientrano tra gli obiettivi delle missioni UE, in particolare tra quelli della “Missione Città climaticamente neutre e intelligenti“, che mira a rendere 100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030 e a garantire che esse fungano anche da hub di sperimentazione e innovazione per tutte le città europee. L’invito a manifestare interesse a partecipare alla missione si è chiuso nel gennaio 2022 e ha visto la partecipazione di 377 città. La missione ha creato una potente comunità di città ambiziose che, attraverso la “Piattaforma della Missione”, lavorano in gruppo, scambiano esperienze e accedono a un archivio di conoscenze per accelerare le soluzioni neutrali per il clima.

Per sostenere la protezione e il ripristino degli ecosistemi marini e d’acqua dolce, poi, la Commissione ha previsto la “Missione Restore our Ocean and Waters“. Quattro “fari” della missione nei principali bacini marini e fluviali europei sono stati istituiti come siti necessari per pilotare, dimostrare e distribuire su scala le soluzioni necessarie, rendendole disponibili a oltre 100 regioni europee associate. L’interesse per la missione è dimostrato da oltre 480 azioni promesse nell’ambito della “Carta della Missione”.

Infine, con l’obiettivo di creare 100 Living Labs e Lighthouses entro il 2030, la “Soil Mission” mira a fornire soluzioni per la gestione sostenibile e il ripristino dei suoli nelle aree rurali e urbane. Nell’ambito della missione, le autorità regionali e locali stanno sviluppando accordi territoriali di gestione del suolo per la salute del suolo. La missione sta promuovendo anche il monitoraggio armonizzato del suolo nell’UE e sta sviluppando strategie per la decontaminazione e la rigenerazione del suolo, nonché nuovi modelli di business per catene del valore rispettose del suolo e neutrali dal punto di vista climatico.