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Obiettivi climatici

Euronext annuncia target riduzione emissioni, no all’uso di crediti di compensazione

Euronext, la principale infrastruttura di mercato paneuropea, ha fissato i propri target di riduzione delle emissioni. Obiettivi che saranno raggiunti senza far ricorso all’acquisizione di crediti di compensazione, bensì trasformando le proprie operazioni lungo tutta la filiera. È così che Euronext, intende raggiungere i propri target di riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con l’Accordo di Parigi. La società dunque giocherà il proprio ruolo nel conseguimento degli obiettivi climatici globali non solo promuovendo prodotti e servizi finanziari sempre più green e guidando gli investimenti verso la sostenibilità, ma contribuendo in primis come azienda alla riduzione del proprio impatto ambientale.

Entro il 2030 Euronext si è impegnata a diminuire le proprie emissioni Scope 1 e Scope 2 (quindi quelle dirette e quelle indirette provenienti dalla generazione di energia elettrica, acquistata o acquisita, che l’azienda consuma) del 70% rispetto al 2020, mentre per quanto riguarda le emissioni Scope 3 (quindi tutte le altre emissioni indirette) la riduzione annunciata è di almeno il 46,2% rispetto al 2019.

La società ha dichiarato target legati a tutta la propria catena del valore, coinvolgendo quindi anche i fornitori. Questi ultimi, che rappresentano il 67% delle emissioni di gas a effetto serra di Euronext derivanti dall’acquisto di beni e servizi, dovranno fissare obiettivi basati su dati scientifici per le loro emissioni Scope 1 e Scope 2 entro il 2027.

Tali obiettivi sono stati stilati sulla base del framework fornito dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi) che dovrà convalidarli entro la fine del 2022 e supportano l’impegno “Fit for 1.5°” di Euronext per l’azzeramento delle emissioni. Stéphane Boujnah, CEO e presidente del CdA di Euronext ha specificato che tali target di riduzione o contrazione delle emissioni saranno raggiunti senza l’acquisto di crediti di compensazione, ma attraverso la trasformazione delle operazioni di Euronext.

“Grazie al ruolo unico che un’infrastruttura di mercato svolge nell’economia, facilitando un’efficiente allocazione del capitale, e alla nostra ampia presenza in tutta Europa”, ha inoltre dichiarato la Boujnah, “riteniamo che Euronext possa avere un impatto significativo sia come fornitore di prodotti e servizi, sia come azienda che riduce al minimo il proprio impatto ambientale. Un sistema finanziario globale efficiente e sostenibile è fondamentale per la creazione di valore a lungo termine“.

La tabella di marcia per il raggiungimento dei target

Le emissioni Scope 1 saranno ridotte attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica del portafoglio immobiliare, gli investimenti in efficienza energetica, la dismissione delle caldaie a gas e la decarbonizzazione del parco veicoli, mentre quelle Scope 2 grazie al passaggio all’utilizzo di energia rinnovabile per gli edifici degli uffici e dei centri dati. Tra le operazioni in questa direzione vi è il trasferimento del Core Data Centre di Euronext all’Aruba Data Centre vicino a Bergamo, in Italia. Il nuovo Core Data Centre è infatti alimentato al 100% da fonti di energia rinnovabili e autoproduce energia attraverso pannelli solari e centrali idroelettriche proprie.

Le emissioni di viaggio saranno poi ridotte grazie all’implementazione di un programma di viaggi sostenibili. Euronext ha inoltre dichiarato che coinvolgerà il proprio personale attraverso workshop sul clima, organizzati in collaborazione con Climate Fresk, che mirano a sviluppare la consapevolezza e la capacità di agire tenendo conto degli impatti ambientali, sia a livello individuale che aziendale. L’obiettivo è formare almeno il 30% del personale globale di Euronext entro la fine del terzo trimestre del 2022.

Infine, la società si è impegnata a coinvolgere direttamente i suoi fornitori chiave e implementerà una nuova piattaforma per supportare l’implementazione del “Codice di condotta per i fornitori di Euronext” che include le disposizioni in materia di protezione ambientale, diritti umani, diversità e inclusione.

Fit for 1.5°: l’impegno ESG di Euronext

“Fit for 1.5º” fa parte della strategia ESG di Euronext ed è uno dei pilastri del piano strategico del gruppo “Growth for Impact 2024” presentata al mercato lo scorso novembre.

La strategia si concentra sull’accelerazione dell’azione per il clima sia nelle operazioni di Euronext sia attraverso il ruolo che svolge nel promuovere la finanza sostenibile in tutti i suoi mercati. Questo obiettivo sarà raggiunto sviluppando ulteriori servizi e prodotti che aiutino gli investitori e gli emittenti a impegnarsi nella transizione verso un’economia sostenibile.

Tra gli strumenti pensati per guidare gli investimenti vi sono, per esempio, la creazione di un nuovo segmento per la transizione climatica sui mercati equity per gli emittenti che si impegnano a rispettare gli impegni SBTi; una maggiore disponibilità di dati ESG per le PMI con flag della tassonomia UE; lo sviluppo di prodotti energetici e agricoli di base a basse emissioni di carbonio; la creazione di un flag per i fondi ESG per aumentare la visibilità dei fondi emittenti; l’assistenza agli asset verdi attraverso l’attività di post-trade.

Fonte: Presentazione agli investitori del piano strategico “Growth for Impact 2024”, novembre 2021

Tra i servizi invece pensati per accompagnare i propri clienti nel viaggio ESG, vi sono quelli di consulenza ESG per gli emittenti, la settimana europea della sostenibilità con focus su net zero; i programmi di pre-IPO per le PMI incentrati sull’ESG; servizi di collocamento “green” attraverso il green Data Centre.

Fonte: Presentazione agli investitori del piano strategico “Growth for Impact 2024”, novembre 2021
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