Tutela marina

Capri avrà un’Area Marina Protetta: approvata la legge che istituisce la nuova AMP

L’Area Marina Protetta “Isola di Capri” diventa realtà. La VIII Commissione Ambiente della Camera ha approvato in sede legislativa il disegno di legge che istituisce la nuova AMP, concludendo l’iter parlamentare del provvedimento.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica avrà sei mesi di tempo dall’entrata in vigore della legge per completare gli adempimenti necessari alla sua operatività. Il testo modifica inoltre la denominazione dell’area marina di reperimento “Penisola della Campanella – Isola di Capri”, distinguendo definitivamente le due aree in “Punta Campanella” e “Isola di Capri”, ciascuna con un proprio percorso gestionale.

Con l’istituzione della nuova AMP viene colmata una lacuna nel sistema nazionale delle aree marine protette. Pur essendo una delle isole più note del Mediterraneo e caratterizzata da un elevato valore naturalistico, Capri era infatti priva di uno specifico strumento di tutela. Il provvedimento contribuisce anche al raggiungimento dell’obiettivo europeo 30×30, che punta a proteggere almeno il 30% delle aree marine entro il 2030.

Marevivo, che da oltre quarant’anni sostiene la necessità di istituire l’area protetta, sottolinea anche l’importanza di rafforzare il sistema nazionale delle AMP. Oggi l’Italia conta 32 aree marine protette, incluse due aree archeologiche sommerse, a fronte delle 52 previste dalla legge quadro sulle aree protette. La Fondazione richiama inoltre l’attenzione sulla recente riduzione delle risorse destinate a parchi nazionali, riserve naturali e aree marine protette, auspicando un rifinanziamento nella prossima Legge di Bilancio.

“L’Area Marina Protetta deve essere uno strumento di conservazione, ma anche di ricerca scientifica, monitoraggio della biodiversità ed educazione ambientale”, ha dichiarato Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, ricordando l’impegno della Fondazione nella tutela del mare e il progetto “Delfini Guardiani” rivolto alle scuole delle isole minori.

Secondo Marevivo, la nuova Area Marina Protetta potrà favorire un modello di sviluppo che integri tutela della biodiversità, ricerca scientifica, turismo sostenibile ed economia del mare, valorizzando il patrimonio naturale dell’isola.

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