Il provvedimento entra in vigore il 7 agosto e prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili. Attese ora le regole operative per l’avvio delle prime procedure competitive.
Il nuovo meccanismo di sostegno alle energie rinnovabili è ufficialmente operativo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) ha pubblicato il decreto FER X a regime, che entrerà in vigore il 7 agosto 2026, dopo il via libera della Corte dei Conti e la valutazione positiva della Commissione europea, che lo scorso 8 giugno aveva ritenuto la misura compatibile con le norme europee sugli aiuti di Stato.
Il decreto, firmato dal ministro Gilberto Pichetto, definisce il quadro di incentivi destinato a favorire la realizzazione di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili con costi di generazione ormai prossimi alla competitività di mercato.
Il provvedimento riguarda gli impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli dedicati al trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione, prevedendo un contingente massimo di 37,15 gigawatt di nuova capacità installabile.
In arrivo le regole operative
Con l’entrata in vigore del decreto si apre ora la fase attuativa. Il Ministero ha infatti annunciato che saranno pubblicate a breve le regole operative che disciplineranno la qualifica preliminare degli impianti interessati a partecipare alle prime procedure competitive per l’assegnazione degli incentivi.
Le nuove disposizioni rappresentano un tassello del percorso di accelerazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili previsto dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC), con l’obiettivo di aumentare la produzione di energia pulita, rafforzare la sicurezza energetica del Paese e contribuire al raggiungimento dei target climatici europei.
Il decreto arriva al termine dell’iter autorizzativo nazionale ed europeo, che ha incluso il controllo della Corte dei Conti e la verifica della Commissione europea sulla compatibilità del meccanismo con il mercato interno.
Il testo integrale del decreto è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
