La cooperazione globale è l’unico modo in cui l’umanità potrà sopravvivere al riscaldamento globale e la finanza climatica è un’arma contro l’iper inflazione causata dai danni degli impatti del climate change. Lo ha ricordato Simon Stiell, segretario esecutivo della Convenzione dell’Onu sul clima (UNFCCC) durante la COP29 di Baku. Un impegno, quello sul clima, che secondo Stiell durerà e dovrà necessariamente continuare nonostante l’elezione di Donald Trump: “Dirò solo questo sulle conseguenze per il clima degli eventi politici delle scorse settimane. Il nostro processo è forte, è robusto, e durerà. È solo grazie a questo impegno, solo grazie alla cooperazione, che supereremo questa crisi”.
In apertura della sessione dedicata ai capi di stato e di governo, il World Leaders Climate Action Summit, il segretario ha avvisato che gli impatti del clima che peggiora “gonfieranno l’inflazione come gli steroidi”, a meno che tutti i paesi non adottino un’azione climatica più coraggiosa. In quest’ottica, “la finanza climatica è un’assicurazione globale contro l’inflazione. I costi in aumento del clima dovrebbero essere il nemico pubblico numero uno” ha dichiarato.
“La crisi climatica è una crisi di costo della vita, perché i disastri climatici stanno alzando il costo delle case e del business” ha continuato Stiell. A suo avviso “lasciare che la questione languisca irrisolta nelle agende dei governi è una ricetta per il disastro. Eravamo abituati a parlare dell’azione climatica come se riguardasse soprattutto la salvezza delle generazioni future, ma c’è stata una svolta epocale nella crisi climatica globale, perché la crisi sta diventando rapidamente un killer economico. Gli impatti del clima stanno tagliando fino al 5% del Pil in molti paesi”.
Dall’esperienza dell’epidemia da Coronavirus ha infine incitato ad un’azione collettiva: “Non facciamo ancora quell’errore. Milioni di persone semplicemente non si possono permettere che i loro governi lascino la Cop29 senza un obiettivo di finanza climatica globale'”.
