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Gender Equality

COP30, Nazioni Unite: il cambiamento climatico aggrava disuguaglianze di genere

Il cambiamento climatico non è neutrale rispetto al genere. I suoi impatti aggravano le disuguaglianze esistenti, mettendo le donne e i gruppi marginalizzati in prima linea di fronte allo sfollamento legato al clima, all’insicurezza alimentare e alla perdita dei mezzi di sussistenza. Lo sottolinea l’agenzia delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere (Un Women) che in apertura della trentesima Conferenza delle Parti (Cop30) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC), che si apre oggi a Belém, in Brasile, chiede “un forte Piano d’azione di genere per mantenere l’uguaglianza di genere come pilastro centrale dell’azione climatica. Un quadro trasformativo, ben finanziato e responsabile, che garantisca che le politiche e le azioni climatiche tengano conto dell’uguaglianza di genere”.

Secondo Un Women l’adozione di un forte Piano d’azione di genere alla Cop30 “non è solo una questione di giustizia, ma anche un imperativo strategico per un’azione climatica efficace”. In apertura di Cop30, Un Women insieme al Kaschak Institute for Social Justice for Women and Girls lanceranno la Gender Equality and Climate Policy Scorecard, uno strumento che misura come i governi stanno affrontando le disuguaglianze di genere attraverso le loro politiche climatiche nazionali. I risultati dell’analisi iniziale mostrano che, sebbene la maggior parte dei paesi riconosca la vulnerabilità sproporzionata delle donne al cambiamento climatico, pochi adottano un approccio completo per affrontare le disuguaglianze di genere.