La transizione energetica e digitale richiede alle imprese non solo nuove tecnologie, ma anche competenze, capacità progettuale e accesso a soluzioni integrate. In questo scenario, il Gruppo Esprinet ha creato Zeliatech, società controllata al 100% e nata con l’obiettivo di presidiare il mercato della double transition, mettendo la tecnologia al servizio della sostenibilità e dell’efficientamento energetico.
Il modello punta a colmare il divario tra la disponibilità di tecnologie green e la loro concreta applicazione, accompagnando aziende e partner lungo il percorso dalla scelta della soluzione alla sua implementazione. Integrando settori tradizionalmente distinti, come fotovoltaico, ICT, comparto elettrico e idrotermico, favorisce la convergenza tra ambiti differenti per sviluppare soluzioni integrate per l’efficienza energetica di edifici e infrastrutture. Zeliatech opera infatti nella distribuzione, vendita e noleggio di tecnologie per il fotovoltaico, la mobilità elettrica, gli smart building e i green data center, con competenze specialistiche e il supporto della capacità logistica e finanziaria del Gruppo Esprinet.
Cosa fanno il gruppo Esprinet e Zeliatech per rendere concreta la transizione
Creano un hub per la tecnologia green. Il Gruppo Esprinet ha trasferito a Zeliatech competenze, infrastrutture e capacità distributive, dando vita a un operatore specializzato in prodotti e soluzioni per la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica.
Accompagnano le aziende dalla tecnologia all’implementazione. Zeliatech affianca i partner nelle diverse fasi del progetto, dalla pre-vendita al post-vendita, attraverso team specializzati, consulenza e configurazione delle soluzioni. A questo si aggiungono i servizi logistici e le soluzioni finanziarie messe a disposizione dal Gruppo Esprinet.
Portano l’efficienza energetica dentro gli edifici e le infrastrutture. L’offerta comprende soluzioni per smart building, tra cui pompe di calore, climatizzazione, illuminazione, termostati e home automation, oltre a tecnologie per l’efficienza e il raffreddamento dei data center.
Supportano la generazione di energia rinnovabile. Nell’ambito del fotovoltaico, Zeliatech propone pannelli, inverter e batterie per applicazioni residenziali, commerciali e industriali e utility scale, con un approccio orientato ad autoconsumo, sostenibilità e affidabilità.
Accelerano la mobilità elettrica. La proposta comprende infrastrutture di ricarica per abitazioni, aziende, flotte e applicazioni pubbliche, con soluzioni scalabili in funzione dei diversi contesti di utilizzo.
Il caso CMC Europe
Un esempio concreto del ruolo di Zeliatech come abilitatore della transizione energetica è il progetto realizzato per CMC Europe, del valore complessivo di 8 milioni di euro, per la realizzazione di 14 grandi impianti fotovoltaici Utility Scale in Puglia e Campania.
Nel progetto, Zeliatech ha affiancato il cliente nella fase di pre-sales per la scelta e il dimensionamento degli impianti previsti dalla gara e assicurando successivamente la gestione del post-sales. Il presidio ha coperto l’intero processo, dall’approvvigionamento dei materiali alla delivery nei cantieri, coinvolgendo diverse funzioni di Zeliatech ed Esprinet Group, tra cui vendite, operations, marketing, trasporti e supporto legale e amministrativo.
Il valore del progetto non risiede quindi nella sola distribuzione delle tecnologie, ma nella capacità di trasformare una fornitura complessa in un progetto coordinato end-to-end, integrando prodotti, competenze e processi necessari alla realizzazione di infrastrutture per la produzione di energia rinnovabile.
Cosa dimostra il caso Esprinet-Zeliatech
- La transizione diventa più concreta quando tecnologie, competenze e capacità di implementazione vengono integrate in un unico ecosistema.
- Il ruolo di un distributore può evolvere dalla semplice fornitura di prodotti alla costruzione di soluzioni e competenze a supporto della trasformazione delle imprese.
- La disponibilità di supporto tecnico, logistico, finanziario e consulenziale può ridurre la complessità che spesso ostacola l’adozione delle tecnologie necessarie alla transizione e alla capacità di aumentare la resilienza delle imprese.
- Il modello mostra come la tecnologia possa diventare un abilitatore non solo della digitalizzazione, ma anche della riduzione dei consumi, dell’integrazione delle rinnovabili e dell’adattamento delle infrastrutture alle nuove esigenze energetiche.

