Il “Transition Plan 2026” definisce una roadmap di investimenti mirati a rafforzare competitività, efficienza operativa e resilienza di Leonardo, separando la crescita del business dal consumo di risorse e dall’impatto ambientale
Investimenti per 1,2 miliardi di euro dedicati alla transizione climatica, emissioni Scope I e II MB ridotte del 44% dal 2020 e ricavi in crescita del 41% rispetto al 2019: sono questi alcuni numeri del piano di transizione 2026, presentato da Leonardo con l’obiettivo di integrare crescita industriale, allocazione del capitale e riduzione dell’impatto ambientale.
Il “Transition Plan 2026” si inserisce nel quadro del Piano Industriale 2026-2030 di Leonardo, che prevede circa 1,2 miliardi di euro di investimenti collegati agli obiettivi di transizione climatica. Tale impegno conferma la volontà del gruppo di orientare l’allocazione del capitale verso iniziative in grado di sostenere efficienza, innovazione e mitigazione dei rischi connessi alla transizione. In parallelo, il 79% delle fonti di finanziamento di Leonardo risulta oggi collegato a parametri ESG attraverso strumenti dedicati, a conferma della crescente integrazione tra sostenibilità, strategia finanziaria e gestione del capitale.
La capacità di execution del piano è supportata anche dal capitale umano e dalle competenze tecnologiche del gruppo: il 64% della forza lavoro possiede qualifiche STEM e oltre 37.000 dipendenti hanno partecipato a programmi di formazione sulle tematiche di sostenibilità nell’ultimo anno. Questi elementi rappresentano un fattore abilitante per sostenere la trasformazione industriale, digitale e ambientale di Leonardo.
Il Transition Plan si articola su tre pilastri – Ambition, Actions e Accountability – che comprendono strategia climatica, investimenti, gestione delle risorse naturali e circolarità, insieme a una Just Transition focalizzata su competenze, inclusione e persone. La transizione digitale costituisce un abilitatore trasversale del Piano, integrando dati, tecnologie e competenze per supportare il raggiungimento degli obiettivi definiti.
I risultati già conseguiti hanno confermato la solidità del percorso intrapreso. A fronte di una crescita dei ricavi del 41% al 2019, Leonardo ha ridotto le emissioni dirette Scope I e Scope II MB (Market Based) del 44% nel 2020, registrando una riduzione del 32% degli acquisti di energia elettrica dalla rete esterna, del 23% dei prelievi idrici e del 22% dei rifiuti (dati 2019). Tali performance evidenziano la capacità di Leonardo di coniugare crescita, efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale.
Il Piano rafforza inoltre l’approccio del gruppo alla gestione dei rischi climatici anche lungo la catena di fornitura e accelera le iniziative sulle materie prime critiche, anche attraverso il progetto CRM4Defence. Queste azioni mirano a migliorare la capacità di Leonardo di anticipare vulnerabilità emergenti, salvaguardare la continuità operativa e presidiare la sicurezza degli approvvigionamenti nel lungo periodo.
