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Bilancio

H&M pubblica il report di sostenibilità: nel 2025 materiali sostenibili al 91% ed emissioni in calo

Nel 2025 il 91% dei materiali utilizzati nei prodotti di H&M Group è provenuto da fonti riciclate o più sostenibili, mentre la quota di materiali riciclati ha raggiunto il 32%, superando il target aziendale del 30%. Anche sul fronte climatico, le emissioni di gas serra sono diminuite: -41% negli Scope 1 e 2 e -34,6% nello Scope 3 rispetto al 2019, mantenendo l’azienda in linea con i propri obiettivi climatici basati su criteri scientifici. È quanto emerge dall’Annual and Sustainability Report 2025 del gruppo che rileva progressi sia sul fronte finanziario sia su quello climatico.

Secondo quanto riportato nel bilancio, il gruppo continua a rafforzare le basi per una crescita di lungo periodo, con miglioramenti nella redditività e nell’offerta ai clienti accompagnati da progressi nella strategia di sostenibilità. Il CEO Daniel Ervér ha, infatti, sottolineato come il gruppo stia lavorando per dimostrare che crescita, redditività e riduzione delle emissioni possano procedere parallelamente, mentre la chief sustainability officer Leyla Ertur ha ribadito l’impegno a sostenere un cambiamento positivo nel settore della moda.

Nel corso del 2025 H&M ha investito circa 2,8 miliardi di corone svedesi in iniziative dedicate alla decarbonizzazione e all’innovazione nei materiali. Gli interventi hanno riguardato in particolare la riduzione dell’impatto climatico lungo la supply chain, che rappresenta la parte più rilevante delle emissioni nel settore tessile.

Tra le iniziative più rilevanti emerge anche il progressivo abbandono del carbone negli impianti dei fornitori. Dal 2022 il numero di fornitori di abbigliamento che utilizzano caldaie a carbone in loco è diminuito di 108 unità, numeri che miglioreranno solo visto che il gruppo punta a eliminare completamente questa tecnologia entro il 2026.

Il report evidenzia inoltre progressi anche nella gestione delle risorse idriche. Nei fornitori di abbigliamento che utilizzano processi di lavorazione a umido il consumo assoluto di acqua dolce è diminuito del 22,8% rispetto ai livelli del 2022, superando il target di riduzione del 10% fissato dall’azienda per il 2025.

Sul fronte dei modelli di business circolari, il gruppo ha ampliato le attività di rivendita attraverso la piattaforma Sellpy e i propri marchi. Il servizio è oggi disponibile in 26 mercati e nel 2025 ha rappresentato lo 0,8% del fatturato complessivo del gruppo, registrando una crescita del 31% rispetto all’anno precedente.

Infine il 2025 ha segnato il decimo anniversario dell’accordo quadro globale firmato dal gruppo con il sindacato internazionale IndustriALL Global Union e con il sindacato svedese IF Metall, che tutela i diritti dei lavoratori lungo la catena di approvvigionamento e riguarda oltre un milione di persone impiegate nella filiera del gruppo.

Il report conferma quindi la direzione intrapresa dal gruppo: ridurre emissioni e consumo di risorse lungo la filiera della moda, accelerando al tempo stesso l’innovazione nei materiali e il miglioramento degli standard sociali.

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