google corte UE | ESG News

Rendicontazione di sostenibilità

Google: l’AI aumenta le emissioni, raggiungere gli obiettivi climatici è più difficile

Google ha registrato nel 2025 una riduzione del 2% delle emissioni dirette e legate all’energia acquistata (Scope 1 e 2), nonostante un aumento del 37% della domanda di elettricità. Il risultato è stato reso possibile dal massiccio ricorso a fonti di energia pulita, ma non è bastato a compensare la crescita delle emissioni lungo la catena del valore, aumentate in modo significativo con l’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Google, nel suo Environmental Report 2026, ha infatti affermato che il raggiungimento dei propri obiettivi climatici sta diventando “sempre più difficile”. Le emissioni complessive dell’azienda sono aumentate nel corso dell’anno, trainate soprattutto dallo Scope 3, che rappresenta circa l’80% dell’impronta carbonica totale di Google (con 11.6 milioni di tCO2e).

Secondo il report, le emissioni di Scope 3 sono cresciute del 25% nel 2025. Tra i principali fattori figurano la costruzione di nuovi data center, l’espansione dell’infrastruttura tecnologica e il consumo energetico dei fornitori, in particolare nell’area Asia-Pacifico, dove molte reti elettriche dipendono ancora in misura rilevante dai combustibili fossili.

Google sottolinea tuttavia di aver continuato ad accelerare gli investimenti nella transizione energetica. L’azienda dichiara di aver coperto il 100% dei propri consumi elettrici attraverso acquisti di energia rinnovabile e di aver sottoscritto, dal 2010, oltre 240 contratti di approvvigionamento energetico per più di 35 GW di capacità pulita. Solo nel 2025 sono stati siglati accordi per oltre 12 GW di nuova energia carbon free, un volume più di otto volte superiore rispetto a quello registrato nel 2019.

La società mantiene gli obiettivi fissati per il 2030, che prevedono il funzionamento delle proprie attività con energia carbon free 24 ore su 24 in tutte le aree operative e il raggiungimento delle emissioni nette zero lungo attività e catena del valore. Tuttavia, Google riconosce che il ritmo di crescita dell’infrastruttura AI sta superando quello della decarbonizzazione dei sistemi elettrici.

Per contenere l’impatto delle emissioni indirette, il gruppo sta lavorando anche sulla propria supply chain. Tra le iniziative avviate figurano il programma Clean Energy Addendum, che richiede ai fornitori più rilevanti di utilizzare energia elettrica completamente pulita entro il 2029 per la produzione destinata a Google, oltre a interventi per migliorare l’efficienza energetica, promuovere materiali a basse emissioni di carbonio e ridurre l’impatto ambientale dei nuovi data center.

“Ci troviamo a gestire la tensione tra una crescita esponenziale e la tutela ambientale”, ha dichiarato la Chief Sustainability Officer Kate Brandt, ribadendo l’impegno dell’azienda nel continuare a investire in energia pulita e tecnologie in grado di ridurre le emissioni lungo l’intera catena del valore.

Scopri come ESGnews e i suoi partner possono aiutarti.