Il nuovo Sector Standard sarà il primo a essere sviluppato con un processo semplificato. Il GRI cerca fino a 20 esperti internazionali per il gruppo di revisione
Il GRI avvia lo sviluppo di un nuovo standard di settore per il Food & Beverage. Lo standard servirà a individuare i principali temi di sostenibilità rilevanti per le aziende del comparto e a indirizzarle verso gli standard GRI già disponibili per la loro rendicontazione.
Il progetto sarà anche il primo test di un nuovo metodo per sviluppare gli standard settoriali, pensato per ridurre i tempi di elaborazione mantenendo il coinvolgimento di più stakeholder. Per questo il GRI cerca fino a 20 esperti del settore da tutto il mondo da coinvolgere in un Peer Review Group. Le candidature sono aperte fino al 23 ottobre 2026.
Nuovo modello per lo sviluppo di standard di settore
Il nuovo modello prevede un lavoro più circoscritto rispetto allo sviluppo tradizionale di un Sector Standard. Il gruppo di esperti dovrà contribuire a identificare i temi che possono essere rilevanti per le aziende del settore, sintetizzare gli impatti più significativi associati a questi temi e collegarli ai Topic Standards GRI già esistenti.
L’obiettivo è quindi evitare di creare indicazioni nuove quando esistono già standard applicabili e rendere più semplice per le aziende capire quali temi considerare e quali indicazioni utilizzare per rendicontarli.
Il processo manterrà comunque il modello multistakeholder alla base degli standard GRI. “Abbiamo bisogno del contributo del settore e dei suoi stakeholder per garantire che lo Standard sia pratico, credibile e rifletta la realtà di questa industria globale”, spiega Peter Dawkins, GRI Standards Senior Manager.
Perché partire dal Food & Beverage
Il Food & Beverage è stato scelto come primo settore pilota per la varietà e l’ampiezza degli impatti lungo la sua catena del valore. Il nuovo standard prenderà in considerazione non solo le attività dirette delle aziende, ma anche le value chain, comprese quelle collegate ad agricoltura, acquacoltura e pesca.
Tra i temi che il GRI indica come rilevanti per il settore ci sono cambiamento climatico, perdita di biodiversità, condizioni di lavoro e salute pubblica.
Per le aziende, l’obiettivo è arrivare a una rendicontazione più coerente degli impatti che caratterizzano il comparto e fornire informazioni utili a prendere decisioni sulla sostenibilità e sulla resilienza del business.
Un settore già fortemente presente nel reporting GRI
Il progetto parte inoltre da una base di utilizzo già significativa degli standard GRI nel settore. Secondo la ricerca State of Sustainability Reporting, pubblicata dal GRI nel giugno 2026 su quasi 15.000 società quotate a livello globale, il 43% delle aziende Food & Beverage utilizza gli standard GRI. Queste aziende rappresentano il 70% della capitalizzazione di mercato globale del settore.
Il nuovo standard entrerà nel sistema modulare del GRI. Le organizzazioni utilizzano prima gli Universal Standards, quindi il Sector Standard applicabile per individuare i temi materiali e infine i Topic Standards per rendicontare gli impatti relativi.
Attualmente il GRI dispone di Sector Standards per oil & gas, carbone, mining, agricoltura, acquacoltura e pesca. Il Food & Beverage sarà il primo a essere sviluppato con il nuovo approccio e si applicherà alle organizzazioni coinvolte nella trasformazione e produzione di alimenti e bevande, compresi i prodotti del tabacco.
