Perino Vesco

Food

Banca Generali a Grugliasco con Perino Vesco accende i riflettori sulla sostenibilità nell’agroalimentare

Un incontro nel cuore del territorio torinese per raccontare come la sostenibilità possa tradursi in scelte concrete lungo la filiera agroalimentare. L’evento Impasto Zero – Le sfide di Perino Vesco, promosso da Banca Generali Private in collaborazione con il Centro di Produzione Agricolo Perino Vesco, si è svolto nel laboratorio artigianale di Grugliasco, dove i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino le materie prime impiegate e i metodi di lavorazione dell’azienda. Al centro del confronto, il ruolo delle imprese agroalimentari nella tutela della biodiversità, nella selezione di fornitori responsabili e nella promozione di modelli produttivi sani, artigianali e attenti all’ambiente.

L’incontro è stato promosso dai banker di Banca Generali del territorio piemontese, in particolare attraverso l’impegno della Wealth Advisor Monica Bassani e del Senior Banker Pietro Ninno, parte della squadra del Sales Manager di Rete Alessandro Mauri. 

L’evento ha messo in dialogo la visione di Banca Generali sulla protezione dei patrimoni con quella di Perino Vesco, impegnata a coniugare qualità del prodotto, benessere delle persone e salvaguardia del pianeta. Andrea Perino, socio fondatore dell’azienda, ha illustrato la filosofia che guida l’attività di panificazione e il percorso costruito negli anni insieme a produttori e fornitori accomunati dalla stessa attenzione per una filiera responsabile.

La sostenibilità, per le imprese agroalimentari, non riguarda soltanto la riduzione dell’impatto ambientale: significa proteggere il suolo e la biodiversità, privilegiare materie prime di qualità, favorire coltivazioni prive di sostanze dannose e rendere trasparenti i processi produttivi. Un approccio che rafforza la fiducia dei consumatori e può trasformarsi in un fattore di innovazione, competitività e crescita di lungo periodo.

“Il filone della sostenibilità è oggi giorno un tema centrale nella strategia di crescita di medio-lungo periodo per le Pmi che trova sempre più riscontro tra investitori istituzionali e privati. L’industria del private banking sta accompagnando le PMI di territori come quello piemontese ad affrontare le sfide della transizione e a cogliere al meglio le opportunità offerte da questo percorso”, ha commentato Enzo Ruini, Sales Manager Strategico per la sostenibilità di Banca Generali Private.

Nel settore agroalimentare, la transizione sostenibile passa anche dalla capacità di preservare le risorse naturali e garantire continuità alle filiere in un contesto segnato da cambiamenti climatici, volatilità dei costi e nuove aspettative dei consumatori. In questo percorso, la finanza può affiancare imprenditori e aziende, sostenendo investimenti orientati all’efficienza, all’innovazione e alla protezione del valore nel tempo.

“Banca Generali, con il progetto dei Sustainable Advisor, risponde alla crescente attenzione da parte di una rilevante fascia di clientela verso in temi della transizione, dell’innovazione e della crescita sostenibile. Un gruppo si propone come un’eccellenza specifica in termini di conoscenza in questo ambito della consulenza. Professionisti in grado di accompagnare i clienti e le imprese e rispondere alle loro domande ed esigenze in questa materia, sempre tenendo al centro il valore dell’investimento e il suo impatto sociale finalizzato alla crescita sostenibile”, ha aggiunto Ruini.

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