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Intervista

Giannelli (Nuveen): è possibile ottenere rendimenti senza rinunciare alla sostenibilità

Tante sono le sfide che i mercati si trovano ad affrontare in questo momento. A quelle più di lungo periodo, infatti, come il cambiamento climatico, si sono aggiunte quelle legate all’attuale momento storico: il conflitto tra Russia e Ucraina, l’aumento dei prezzi delle materie prime, l’inflazione e la crisi energetica hanno posto non poche difficoltà ai mercati finanziari. Le società di gestione patrimoniale, quindi, devono essere sempre più abili nel gestire gli investimenti dei propri clienti, orientandoli verso le soluzioni più sostenibili. Per questo motivo,  strategie che investono  in capitale naturale o sulle infrastrutture per le energie rinnovabili, come quelle di Nuveen, rivestono un ruolo sempre più importante. Per discutere dell’approccio dell’asset manager rispetto a questi e altri temi, ESGnews ha intervistato Giampaolo Giannelli, Global Client Group Vice President di Nuveen. 

Giampaolo Giannelli, Global Client Group Vice President di Nuveen

Tensioni geopolitiche e sociali, riscaldamento climatico e crisi energetica, inflazione e stretta monetaria. I mercati sono di fronte a scenari mai visti prima. Quale può essere il ruolo degli asset manager nell’aiutare a superare le problematiche esistenti e quali sono i suoi suggerimenti per gli investitori?

Il contesto attuale è carico di sfide che devono essere ben analizzate e capite. È altresì vero che i mercati e il sistema economico-sociale sono da sempre in movimento; l’esperienza e la giusta comprensione globale degli eventi possono aiutare nell’identificazione delle migliori soluzioni di investimento, in particolare sfruttando una visione strategica di medio-lungo termine, così da beneficiare dell’attuale volatilità dei mercati per ottenere rendimenti e flussi coerenti alle proprie esigenze; il tutto senza rinunciare al concetto di sostenibilità, oggi sempre più elemento costituente nelle scelte finanziarie. 

Quali sono, a suo avviso, gli asset su cui gli investitori devono puntare per proteggersi dalla volatilità dei mercati attuale? In questa fase è possibile trovare investimenti che garantiscano anche un rendimento?

Iniziamo con dire che il connubio “garanzia-rendimento” non esiste per sé, quando esiste ha un prezzo, spesso molto elevato. Alla luce del contesto attuale è oramai evidente che una parte importante dei portafogli sia da allocare ai mercati privati, in particolare nei Real Assets ovvero in segmenti di mercato dove rinunciando alla componente della liquidità giornaliera e mensile, si può accedere ad investimenti in grado di generare buoni risultati, spesso stabili nel tempo. Il tutto consapevoli che per le necessità di breve periodo, esistono altre componenti all’interno del proprio portafoglio.

Ultimamente, Nuveen si è concentrata molto sul capitale naturale attraverso gli investimenti in Farmland e Timberland. Quali opportunità possono riservare agli investitori questo tipo di investimenti e perché proprio ora? 

Investire in terreni agricoli e boschivi sostenibili rappresenta da sempre una copertura naturale contro l’inflazione, come dimostrano i rendimenti nel medio lungo termine. Inoltre, è un modo fondamentale per trarre vantaggio dalla crescente domanda mondiale di risorse e sostenere sistemi di produzione di alimenti, fibre tessili e legname socialmente responsabili e rispettosi dell’ambiente.

Secondo le Nazioni Unite, la popolazione mondiale sta attualmente crescendo a un ritmo di oltre 67 milioni di persone all’anno. Entro il 2050, la produzione di cibo, fibre e legname dovrà sostenere una popolazione di oltre 9,7 miliardi di persone. Nello stesso periodo, il PIL pro-capite dovrebbe quasi raddoppiare. L’aumento del reddito pro-capite dovrebbe essere maggiore nei mercati emergenti, in particolare India e Cina. Nei mercati sviluppati, come Stati Uniti e Unione europea, si prevede un aumento della domanda di legno, che è riconosciuto sempre più come componente a basse emissioni di carbonio per l’edilizia, gli imballaggi e la produzione di energia.

Uno delle grandi sfide dei prossimi mesi e anni è la crescente domanda di soluzioni climatiche scalabili, come si posizionano in questo ambito gli investimenti in risorse naturali? 

La capacità degli asset agricoli e forestali di generare crediti di carbonio verificati e i rispettivi sistemi di produzione sostenibile a basse emissioni di CO2 sono sempre più apprezzati. Come asset class, gli investimenti in capitale naturale,  come i terreni boschivi e agricoli, presentano la minore intensità media di carbonio. A ciò si aggiungano i benefici di diversificazione del portafoglio, la copertura contro l’inflazione e un profilo di rendimento interessante con flussi cedolari. 

Il tema della decarbonizzazione e del passaggio alla produzione di energia pulita impatta anche e soprattutto il segmento delle infrastrutture. Potrebbe parlarci delle ultime iniziative di Nuveen Glennmont Partners, ramo della vostra società che si occupa di gestire fondi specializzati in energie rinnovabili in Europa?

Il trilemma energetico della transizione (costo energia, decarbonizzazione e sicurezza energetica) è oggi più che mai percepito da tutti come una priorità, incluso regolatori e governi. Come investitori di lungo termine con una visione strategica, attraverso Glennmont, parte del team Nuveen Infrastrutture, abbiamo sviluppato competenze, track record e metodi operativi nel segmento delle infrastrutture per l’energia pulita da oltre due decenni, permettendoci oggi di essere al quarto vintage nel segmento dell’equity e secondo in quello del debito, oltre che punto di riferimento per i grandi investitori istituzionali interessati ad investire in questo segmento.

Mi piace ricordare come l’Italia sia una componente rilevante dei nostri investimenti, come ad esempio il portafoglio di parchi eolici onshore poi ceduti an ENI nel 2021 per formare la loro piattaforma di energia pulita. 

Quali sono gli aspetti che caratterizzano l’approccio di Nuveen agli investimenti sul fronte della sostenibilità?

Il nostro concreto impegno e leadership nei confronti degli investimenti sostenibili è dimostrato non solo dalle due are sopra presentate, risorse naturali e infrastrutture per l’energia pulita, ma da fatti concreti che si presentano da soli: 

  • Oltre 50 anni di esperienza negli investimenti responsabili
  • Oltre 30 specialisti dedicati
  • Numero uno per shareholder proposals su diversity, inclusion e giustizia sociale negli Stati Uniti
  • Top 3 per il supporto alle proposte sui cambiamenti climatici 
  • 15 sistemi proprietari di investimento responsabile, incluso un sistema proprietario di rating e dati   

Crediamo infatti da decenni che agire sia più importante che stare a vendere ESG come un elemento di marketing 

Nuveen è uno dei principali gestori Usa, focalizzato sulla gestione del patrimonio dei fondi pensione. Quali caratteristiche richiede questo tipo di prospettiva?

Avere TIAA come unico azionista e non essere quotati ci ha permesso da sempre di avere una visione strategica del risparmio. Proprio grazie a ciò oggi possiamo disporre di una piattaforma di investimento nei mercati privati tra le più ampie e complete a livello mondiale, con track record e esperienza riconosciuta globalmente. Analogo discorso per l’investimento responsabile. 

Il nostro tratto distintivo è l’essere non solo un asset manager, ma anche un Asset owner, poiché in ogni soluzione di investimento gestita da Nuveen, vengono sempre investiti i capitali di TIAA. Elemento di garanzia del nostro impegno. Ci crediamo, investiamo!

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