ESGnews ha intervistato Andrea Mignanelli, Amministratore Delegato di Cerved Group, uno dei protagonisti dell’Italian Sustainability Week di Borsa Italiana, per raccontare il profilo ESG del gruppo e delineare le specifiche caratteristiche del modello di sostenibilità.
Cosa significa sostenibilità per la vostra azienda?
Per il nostro Gruppo, essere sostenibili vuol dire concretizzare ogni giorno il nostro purpose: “Aiutare il sistema Paese a proteggersi dal rischio e a crescere in maniera sostenibile. Lo facciamo mettendo dati, tecnologia e talento al servizio di persone, imprese, banche e istituzioni”.
Una parte rilevante di questo impegno è costituita dalla nostra offerta ESG, servizi (ESG rating e score, advisory e ricerca) con i quali vogliamo supportare il sistema produttivo italiano a misurare la propria sostenibilità per poi migliorarla e per avere, in ultima battuta, un impatto positivo su tutto il sistema.
Anche per questo siamo particolarmente impegnati a rafforzare la nostra identità ESG, il nostro essere sostenibili. Lo facciamo con un’attività di ascolto strutturata dei nostri stakeholder volta a conoscere le loro istanze specifiche e a trasformarle in input per la nostra strategia e il nostro business.
Quali sono i vostri tre principali target in ambito ESG?

di Cerved Group
In realtà, nel corso dell’ultimo anno, abbiamo definito 9 target ESG prioritari. Si tratta di obiettivi quantitativi che guideranno la nostra strategia e operatività fino al 2023, sancendo il nostro impegno per: contrastare il cambiamento climatico, garantire una maggiore diversity nei ruoli manageriali, far crescere ulteriormente l’attenzione verso la salute e il talento delle nostre persone, attivare una catena di fornitura più sostenibile, aumentare la soddisfazione dei nostri clienti e migliorare la nostra governance di sostenibilità anche rispetto ai temi dell’anticorruzione.
Infine, tra i nostri target, abbiamo previsto la realizzazione di un’attività di impact assessment per misurare e quantificare i benefici che le nostre attività di business sono in grado di generare per i nostri clienti e, in senso più esteso, per il Sistema Paese.
Quali sono i risultati o progetti raggiunti che vi hanno reso più orgogliosi?
Siamo molto orgogliosi di aver legato la remunerazione del management ai nostri target ESG e, in particolare, nei piani di incentivazione di lungo termine. E’ un’evoluzione a cui tutto il mercato sta tendendo e rappresenta un elemento di interesse nel dialogo con gli investitori e con gli analisti.
Per noi rappresenta non un traguardo ma uno stimolo ulteriore a far sempre meglio e una conferma del fatto che siamo impegnati a 360° nel raggiungimento di questi obiettivi. Essere sostenibili è un gioco di squadra, trasversale alle diverse Service Line e che vede impegnato tutto il management. Per questo, dal 15 al 20% della nostra retribuzione è legata al raggiungimento dei target e, a cascata, questo si ripercuote sul Gruppo.
Quali sono le tematiche su cui si sono focalizzati gli investitori negli incontri?
Il tema più caldo negli incontri è stato il nostro percorso di miglioramento, cosa stiamo concretamente realizzando per essere sempre più sostenibili. Il nostro ultimo Bilancio di Sostenibilità e l’ESG Handbook (disponibili sul nostro sito) raccontano il nostro impegno e quanto le nostre performance siano ulteriormente progredite nel corso del tempo. Il riflesso di questo lo leggiamo anche nel costante miglioramento dei nostri rating ESG che “certificano” i progressi compiuti e ci confermano che siamo sulla buona strada.
