Con l’aumento delle temperature, i sistemi di climatizzazione degli edifici assumono un ruolo sempre più importante anche nell’adattamento al cambiamento climatico. Un esempio di come sia possibile affrontare questa sfida migliorando al tempo stesso la qualità dell’aria interna e riducendo i consumi energetici arriva dall’Edificio Città di Granada, a Barcellona, di proprietà di Inmobiliaria Colonial SFL. Nell’ambito del proprio piano di sostenibilità, la società immobiliare ha scelto di sostituire il tradizionale sistema di umidificazione isotermica con una soluzione adiabatica ad alta pressione, sviluppata da CAREL e installata con il supporto tecnico di Elecnor. L’intervento ha permesso di mantenere condizioni ottimali di comfort e qualità dell’aria, aumentando al contempo l’efficienza energetica dell’edificio. D’altro canto, l’impegno sul fronte climatico riguarda anche la strategia di CAREL, che ha integrato il Climate Transition Plan nel Piano di Sostenibilità 2025-2028, definendo un percorso di transizione del modello di business verso un’economia a basse emissioni. Il piano collega gli obiettivi climatici alle decisioni operative, alla gestione dell’energia e all’innovazione dei prodotti, con l’obiettivo di contribuire al contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C e raggiungere la neutralità climatica per le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2050.
Cosa ha fatto Colonial con il supporto di Carel
L’Edificio Città di Granada disponeva di un sistema di umidificazione isotermica a elettrodi immersi, utilizzato per mantenere la temperatura a 21°C e l’umidità relativa al 50%. Questa tecnologia richiedeva però un elevato consumo di energia elettrica, poco compatibile con gli obiettivi di riduzione dell’impronta di carbonio dell’azienda.
CAREL ha affiancato Colonial nell’analisi degli impianti e nella progettazione di un progetto pilota, sostituendo nell’unità di trattamento aria CL1 il sistema isotermico humiSteam con il sistema di umidificazione adiabatica ad alta pressione humiFog multizone Touch. L’impianto è stato dimensionato per poter servire in futuro anche la seconda unità di trattamento aria, CL2, attraverso un’unica stazione di pompaggio.
La differenza tecnologica è significativa: mentre il sistema isotermico produce vapore riscaldando l’acqua, quello adiabatico nebulizza l’acqua in micro-goccioline che vengono assorbite dall’aria. In questo modo l’energia necessaria passa da circa 750 Wh per ogni litro/ora di vapore prodotto a meno di 4,5 Wh.
La soluzione è stata inoltre integrata nel sistema di gestione dell’edificio (BMS), permettendo di monitorare in tempo reale consumi energetici e idrici, visualizzare i dati e ottimizzare i parametri di funzionamento.
Cosa dimostra il caso dell’Edificio Città di Granada
• Efficienza energetica e qualità dell’aria possono essere perseguite insieme: la sostituzione del sistema di umidificazione ha permesso di mantenere il controllo dell’umidità necessario al comfort degli occupanti riducendo significativamente il fabbisogno energetico.
• L’innovazione tecnologica può incidere concretamente sui consumi: le misurazioni hanno evidenziato una riduzione del 93,4% dei consumi elettrici dell’umidificatore rispetto alla precedente tecnologia a elettrodi e una riduzione del 72% dei consumi elettrici complessivi dell’impianto di umidificazione.
• La gestione digitale migliora il controllo dell’impianto: l’integrazione con il BMS consente ai facility manager di monitorare i consumi, ottimizzare il funzionamento e individuare eventuali anomalie.
• Una soluzione progettata per essere scalabile consente di ridurre anche costi di installazione e manutenzione: la tecnologia multizona permette di utilizzare un’unica stazione di pompaggio per alimentare sistemi di distribuzione installati in diverse unità di trattamento aria.
• Efficienza e sicurezza possono convivere: il sistema humiFog è certificato secondo la norma VDI 6022, a garanzia del rispetto di elevati standard igienici.

