Il Consiglio dell’Unione Europea ha annunciato l’adozione delle nuove normative volte a ridurre in modo significativo i rifiuti da imballaggio nell’UE, con l’obiettivo di garantire che tutti gli imballaggi immessi sul mercato siano riciclabili entro il 2030. L’approvazione rappresenta l’ultimo passaggio legislativo fondamentale per l’adozione della nuova regolamentazione dopo l’accordo raggiunto all’inizio di quest’anno con il Parlamento Europeo, che ha dato il suo via libera alle nuove disposizioni ad aprile 2024.
Il regolamento, proposto inizialmente dalla Commissione Europea nel 2022, mira ad aggiornare le normative dell’UE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio, che non avevano ottenuto risultati sufficienti nel ridurre l’impatto ambientale negativo degli imballaggi. Attualmente, infatti, l’UE genera circa 186 kg di rifiuti di imballaggio per persona ogni anno, di cui 36 kg sono imballaggi di plastica. Gli imballaggi costituiscono il 40% della plastica e il 50% della carta consumata nell’UE.
Le nuove regole stabiliscono per gli Stati membri dell’UE obiettivi di riduzione dei rifiuti di plastica, con un target di riduzione complessiva degli imballaggi del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040. Inoltre, saranno vietati alcuni tipi di imballaggi monouso in plastica entro il 2030, come quelli per frutta e verdura fresche, per alimenti e bevande consumati in hotel, bar e ristoranti, nonché per piccoli articoli cosmetici e da toeletta monouso.
Per quanto riguarda l’obiettivo di imballaggi riciclabili, il regolamento prevede che gli imballaggi siano progettati per il riciclo dei materiali entro il 2030, con l’impegno che i rifiuti di imballaggi possano essere raccolti separatamente e smistati per il riciclo a livello industriale entro il 2035.
Il regolamento, inoltre, introduce nuove disposizioni, come l’obbligo per i ristoranti da asporto di permettere ai clienti di portare il proprio contenitore per bevande o cibo preparato senza alcun costo aggiuntivo, e di garantire che il 10% dei prodotti siano venduti in imballaggi riutilizzabili entro il 2030. È prevista anche la proibizione dell’uso di PFAS, le sostanze chimiche resistenti, oltre determinate soglie negli imballaggi alimentari.
