orientamenti UE

Imballaggi e rifiuti

La Commissione UE pubblica nuovi orientamenti sul Regolamento Imballaggi

La Commissione europea ha pubblicato nuovi orientamenti per supportare l’attuazione del regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), con l’obiettivo di ridurre le incertezze interpretative e gli oneri amministrativi per imprese e Stati membri. Il regolamento è entrato in vigore a febbraio 2025 e si applicherà a partire dal 12 agosto 2026.

Il documento chiarisce alcuni punti chiave del PPWR, rispondendo alle richieste di interpretazione da parte degli stakeholder. Tra questi, la definizione di “produttore”, la classificazione degli articoli considerati imballaggi e le modalità di applicazione delle nuove regole. Vengono inoltre specificate le restrizioni sugli imballaggi monouso, l’applicazione dei limiti alle PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti e gli obiettivi di riutilizzo.

Particolare attenzione è dedicata anche alla responsabilità estesa del produttore (EPR) e all’introduzione di sistemi di deposito cauzionale e restituzione, strumenti considerati centrali per migliorare la gestione dei rifiuti e incentivare modelli circolari lungo tutta la filiera.

“Stiamo fornendo ulteriore chiarezza e sostegno alle imprese, agli Stati membri e ai portatori di interessi per garantire una transizione agevole verso una catena del valore degli imballaggi più circolare e competitiva”, ha dichiarato Jessika Roswall, Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e operatori.

Gli orientamenti, che saranno pubblicati in tutte le lingue UE, arrivano in un contesto di forte pressione ambientale e normativa: nel 2023 ogni cittadino europeo ha prodotto in media 178 kg di rifiuti di imballaggio e, senza interventi, il totale potrebbe crescere del 19% entro il 2030 (fino al 46% per la plastica). Allo stesso tempo, le aziende devono confrontarsi con un quadro frammentato di normative nazionali, che genera costi e complessità amministrative.

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