Appuntamento dal 6 al 22 maggio 2026 per la decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, online e nelle principali città italiane.
Cresce in modo significativo la consapevolezza degli italiani sui temi dello sviluppo sostenibile: oggi il 73% ha sentito parlare dell’Agenda 2030, quasi un terzo in più rispetto a quattro anni fa, mentre il 90% la considera importante. Non solo: il 71% si dice pronto a impegnarsi per la sostenibilità in prima persona, modificando anche il proprio stile di vita, e oltre la metà (57%) ritiene che debba essere il settore pubblico a guidare questo percorso, seguito da imprese e cittadini.
È da questi dati, emersi dall’indagine Ipsos Doxa realizzata per l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile su un campione di 1.200 italiani, che nasce il via la decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana dedicata a questi temi. Dal 6 al 22 maggio si terranno, in Italia e nel mondo, oltre 600 eventi, con l’obiettivo di affrontare le principali sfide economiche, sociali e ambientali a quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030.
L’edizione 2026 segna infatti un passaggio cruciale. A livello globale meno del 20% dei target dell’Agenda risulta oggi raggiungibile mantenendo le attuali traiettorie, mentre molti registrano stagnazione o addirittura regressione, complice un contesto internazionale segnato da crisi climatiche, tensioni geopolitiche e conflitti. Anche l’Italia mostra criticità: per sei dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile la situazione è peggiorata negli ultimi quindici anni, con difficoltà che riguardano povertà, disuguaglianze, sistemi idrici e sociosanitari, ecosistemi terrestri, qualità della governance e partnership.
Nonostante questo scenario, l’attenzione dell’opinione pubblica resta alta, specie su salute e benessere, lotta al cambiamento climatico e contrasto alla fame nel mondo, mentre le nuove generazioni mostrano una sensibilità crescente verso pace, giustizia e lavoro dignitoso legato alla crescita economica.
L’Agenda del Festival sviluppo sostenibile 2026
Sono oltre 600 le iniziative inserite ad oggi in cartellone e altre si aggiungeranno nei prossimi giorni. Da parte sua, l’ASviS proporrà un ricco percorso lungo l’intero mese di maggio per affrontare in modo integrato le diverse dimensioni dell’Agenda 2030.
- La manifestazione si aprirà a Milano il 6 maggio alla Borsa Italiana, con un focus su “Investimenti e politiche
sostenibili in un mondo instabile” e la presentazione del Rapporto di Primavera ASviS 2026, con un’analisi
degli scenari e delle prospettive per l’Italia al 2030 e al 2050, realizzata in collaborazione con il Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC); - L’8 maggio a Bruxelles, in collaborazione con il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), si svolgerà una
riflessione sul ruolo dell’Unione europea come leader di sviluppo sostenibile a livello globale; - A Bologna, l’11 maggio, l’attenzione si sposterà sul tema della parità di genere, interrogandosi su come
costruire “una città delle donne”, a 80 anni dal loro primo voto nel nostro Paese. Inoltre, il 12 e il 18 maggio
verranno affrontati i temi dell’intelligenza artificiale, evidenziando le opportunità, i rischi e le sfide per
utilizzarla in ottica di sostenibilità; - Il futuro e il protagonismo delle giovani generazioni saranno al centro della tappa di Parma, il 13 maggio, con
“Futuro in corso, giovani idee per l’Italia” e la prima “Piazza sul futuro”: una giornata di confronto per
sviluppare proposte concrete su tematiche come lavoro, clima, casa, lavoro e occupazione. Ideato da
“Ecosistema Futuro”, in preparazione dell’Assemblea Nazionale sul Futuro che verrà lanciata nel 2027, quando
Parma sarà capitale europea dei giovani; - Il rapporto tra comunicazione, innovazione e futuro sarà il filo conduttore dei quattro appuntamenti di Torino
(14 e 15 maggio), nell’ambito del Salone Internazionale del Libro: la pubblicazione di FUTURAnetwork,
“Dall’Homo sapiens all’Homo augmentatus dal 2026 al 2076”; il consueto appuntamento con “Si fa presto a
dire Sostenibilità” sui temi della comunicazione sostenibile; un vero e proprio “processo all’IA” e la
presentazione della “Guida ai Comuni sostenibili”; - L’innovazione tecnologica e sociale saranno al centro della tappa di Bari, presso il Politecnico il 18 maggio.
Nella città pugliese sarà presentato anche “BEST – Buone Esperienze per la Sostenibilità dei Territori”, un
database interattivo con oltre 300 buone pratiche sostenibili da tutta Italia consultabile con un criterio di
ricerca geografico e per Obiettivo di sviluppo sostenibile; - All’Acquario di Genova, il 20 maggio, il focus sarà sulla connessione tra obiettivi ambientali ed economici,
con soluzioni nature based a tutela della biodiversità nel Mediterraneo e una riflessione sul perché ripristinare
gli ecosistemi convenga a salute, turismo e lavoro; - Il 22 maggio si svolgerà l’evento di chiusura nella sala della Lupa della Camera dei Deputati a Roma, con la
restituzione alle istituzioni dei risultati del Festival e delle proposte emerse per rendere l’Italia un Paese più
sostenibile in ambito sociale, ambientale, economico e di governance.
Il mese del festival si concluderà ufficialmente a Roma con due appuntamenti culturali: il 27 maggio, con un evento dedicato al ruolo della cultura come leva dello sviluppo sostenibile e la premiazione del Concorso dedicato alle scuole di ogni ordine e grado “Facciamo 17 Goal”, in collaborazione con il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Istruzione e del Merito: mentre il 25 maggio ci sarà con “Africa Day: un concerto per l’Africa” (in collaborazione con Rai Radio e Amref).
Al fianco degli eventi vi saranno anche gli “ASviS Talk Speciale Festival”, una delle novità di questa edizione. I Gruppi di Lavoro dell’Alleanza, una rete di oltre mille esperti ed esperte, animeranno il Festival con eventi di approfondimento tematico trasmessi in streaming sui canali dell’ASviS e condotti dalla giornalista di Rai Isoradio, Chiara Giallonardo. Il programma copre un ampio spettro di temi: dalla sicurezza alimentare alle connessioni tra crisi climatica e salute, fino al ruolo attivo delle giovani generazioni. Non mancano focus su biodiversità e impatti generazionali, con la Nature Restoration Law e la Valutazione dell’impatto generazionale. Spazio viene poi dedicato
alla transizione energetica e alle infrastrutture, con uno sguardo al post-PNRR, allo sviluppo delle aree montane, alla
governance globale e alla finanza sostenibile.
I protagonisti e le novità di ASviS
Saranno oltre 100 gli speaker coinvolti nei dibattiti, tra rappresentanti istituzionali, accademici ed esperti. Tra questi figurano Lilia Cavallari (Presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio), Piero Cipollone (Membro del Board della BCE), Annalisa Corrado (Deputata al Parlamento Europeo), Roberto Danovaro (biologo e docente di Ecologia all’Università Politecnica delle Marche), Paolo Gentiloni (già Presidente del Consiglio e Vicepresidente della Commissione europea), Michele Guerra (Sindaco di Parma), Patrizia Heidegger (Deputy Secretary General of the European Environmental Bureau), Luca Jahier (già Presidente del CESE), Matteo Lepore (sindaco di Bologna), Giorgio Parisi (Premio Nobel per la fisica), Telmo Pievani (filosofo, biologo e divulgatore scientifico), Teresa Ribera (Executive Vice-President of the European Commission for a Clean, Just and Competitive Transition), Orazio Schillaci (Ministro della Salute), il cardinale Matteo Maria Zuppi.
Durante il Festival verranno inoltre presentate diverse pubblicazioni dell’ASviS, tra cui il Rapporto di Primavera 2026 sugli scenari al 2030 e al 2050, il volume dedicato ai dieci anni dell’Alleanza, nuovi quaderni tematici su turismo accessibile, neutralità climatica e sviluppo delle aree montane, e il primo Bilancio Sociale dell’ASviS con le attività del 2025.
