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Sephora e Benefit Cosmetic indagate in Italia per aver pubblicizzato cosmetici da adulti ai giovanissimi

L’Italia accende i riflettori sul rapporto tra social media, bellezza e giovanissimi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’indagine nei confronti di Sephora e Benefit Cosmetics, due marchi appartenenti al gruppo LVMH, per presunte pratiche commerciali scorrette legate alla promozione di cosmetici tra bambini e adolescenti.

Secondo l’autorità, le campagne di marketing dei due brand avrebbero incentivato l’uso precoce di prodotti destinati a un pubblico adulto, come sieri, maschere viso e creme anti-età. Al centro delle preoccupazioni vi è l’utilizzo di micro-influencer molto giovani sui social media, capaci di influenzare coetanei e fasce particolarmente vulnerabili.

L’AGCM ritiene che queste strategie possano aver contribuito alla diffusione della cosiddetta cosmeticorexia, un fenomeno emergente che descrive l’ossessione per la cura della pelle tra i minori. Tale tendenza, amplificata da contenuti virali come i video “Get Ready With Me” su TikTok e Instagram, spingerebbe molti giovanissimi ad adottare routine di bellezza complesse e non adatte alla loro età.

Un altro elemento critico riguarda la presunta mancanza di informazioni chiare: i prodotti promossi, secondo l’autorità, non sarebbero stati adeguatamente presentati come non testati o non destinati ai minori. Questa omissione potrebbe aver indotto i consumatori più giovani a un uso inconsapevole e potenzialmente dannoso.

Nel corso dell’indagine, funzionari dell’AGCM, insieme alla Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni presso le sedi italiane delle società coinvolte. Al momento, né Sephora né Benefit Cosmetics hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Il caso rappresenta uno dei primi interventi in Europa su questo tipo di marketing digitale e potrebbe segnare un precedente importante nella regolamentazione della pubblicità rivolta ai minori. In un contesto in cui i social media influenzano sempre più le abitudini di consumo, le autorità puntano a garantire maggiore trasparenza e tutela per i consumatori più giovani.

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