L’Antitrust ha avviato istruttorie contro Glovo e Deliveroo per presunte comunicazioni ingannevoli su etica e tutela dei rider.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due istruttorie nei confronti di società riconducibili a Glovo e Deliveroo per possibili condotte illecite nell’attività relativa all’offerta di servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari. Nel mirino dell’Antitrust ci sono, da un lato, Glovoapp23 S.A., Foodinho S.r.l. e Glovo Infrastructure Services Italy S.r.l.; dall’altro Deliveroo Italy Srl, controllata dal gruppo statunitense DoorDash.
Le società avrebbero messo in evidenza, nelle proprie comunicazioni rivolte ai consumatori (ad esempio, nel codice etico e sul loro sito web nelle sezioni “chi siamo”), un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponderebbe al vero. In particolare ciò è accaduto per quanto riguarda le condizioni di lavoro e il rispetto della legalità nella gestione dei rider, con riferimento anche al modello operativo e all’algoritmo utilizzato dalle due società.
Nell’ambito delle indagini, i funzionari dell’Autorità, con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni presso le sedi di Foodinho S.r.l., Glovo Infrastructure Services Italy S.r.l. e Deliveroo Italy Srl.
Le istruttorie si inseriscono in un contesto già segnato da altre indagini sul settore del food delivery. Lo scorso febbraio Foodinho era stata posta sotto controllo giudiziario nell’ambito di un’inchiesta per presunto sfruttamento del lavoro. In seguito, un giudice aveva disposto la regolarizzazione di fino a 40 mila rider. Nello stesso periodo anche Deliveroo Italy era stata sottoposta a controllo giudiziario con accuse analoghe.
Le aziende coinvolte hanno dichiarato di collaborare con le autorità. Glovo ha affermato di operare nel rispetto delle normative e di mantenere elevati standard etici e professionali. Deliveroo Italy ha ribadito la correttezza delle proprie pratiche commerciali, assicurando trasparenza nei rapporti con le autorità competenti e confermando il proprio sostegno ai rider, ai commercianti e ai consumatori che utilizzano la piattaforma.
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