Dal 20 al 22 maggio l’isola campana ospiterà Sum 2026 a cui parteciperanno scienziati, ricercatori, imprese e decisori da 34 Paesi
Dal 20 al 22 maggio Procida ospiterà il SUM 2026, nono Simposio multidisciplinare sull’economia circolare e l’urban mining, appuntamento internazionale che riunirà scienziati, ricercatori, imprese e decisori pubblici provenienti da 34 Paesi per discutere le sfide della transizione ecologica e del recupero delle materie prime critiche.
Al centro dei lavori temi strategici come riciclo dei rifiuti elettronici, microplastiche, Pfas, batterie al litio, pannelli fotovoltaici e recupero dei metalli rari contenuti nei prodotti a fine vita. Il programma prevede oltre 150 presentazioni scientifiche articolate in sessioni parallele internazionali e italiane, con il coinvolgimento di università, centri di ricerca e istituzioni.
Tra i relatori attesi Andrew Cunningham della Zoological Society of London, Leonidas Milios del Joint Research Centre della Commissione europea e il professore emerito Raffaello Cossu, responsabile scientifico dell’evento e tra i maggiori esperti mondiali nel settore dei rifiuti.
“L’economia circolare non è più soltanto un modello ambientale ma una questione di sicurezza, competitività e salute pubblica“, sottolinea la segreteria scientifica del Simposio. Le sessioni approfondiranno anche i rischi sanitari legati ai contaminanti presenti nei materiali riciclati e il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione e recupero dei rifiuti. Il Simposio si svolgerà tra Palazzo d’Avalos, Palazzo della Cultura e il Cenobio di Santa Margherita, trasformando l’isola in un laboratorio internazionale dedicato al rapporto tra ricerca scientifica, industria e politiche ambientali.
L’edizione 2026 dell’evento si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, della Regione Campania, del Comune di Procida, di Enea e Ispra.
