Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sancisce ufficialmente l’uscita degli Stati Uniti dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC). Questa decisione comporta anche l’abbandono di altri organismi dell’ONU, tra cui l’agenzia di soccorso per i rifugiati palestinesi (UNRWA), con il conseguente blocco dei finanziamenti, e una revisione del coinvolgimento statunitense nell’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
Si tratta di una mossa drastica che segna un cambio di rotta sui diritti umani, in linea con altre decisioni di Trump, come il ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Accordo di Parigi sul clima. La firma arriva poche ore dopo la deportazione di migranti arrestati, destinati al campo di prigionia di Guantanamo, che sarà adattato per ospitarli a causa della limitata capienza di altre strutture di detenzione. Già sotto l’amministrazione Biden, Guantanamo era stato usato come centro di accoglienza temporaneo per migranti in attesa di trasferimento, in un tentativo di trasformarlo da simbolo di repressione a strumento di gestione dell’immigrazione.
Il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha proposto di accogliere tutti i deportati, indipendentemente dalla nazionalità o dalla pericolosità, inclusi coloro che chiedono asilo e cittadini americani espulsi senza processo. Tuttavia, tale decisione potrebbe scatenare ricorsi e controversie. Trump, dal canto suo, ha dichiarato di essere pronto a deportare anche cittadini statunitensi, “se sarà legale” farlo.
L’annuncio di Trump coincide con un incontro alla Casa Bianca con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, da sempre critico nei confronti dell’UNRWA e del Consiglio per i diritti umani, accusati di essere prevenuti contro Israele. Netanyahu ha sostenuto che l’ONU dovrebbe garantire giustizia solo ai Paesi che lo meritano.
Secondo il governo israeliano, il Consiglio per i diritti umani ha mostrato una “costante parzialità” nei confronti di Israele, mentre Paesi come Iran, Cina e Cuba hanno goduto di protezione nonostante gravi violazioni dei diritti umani. Dopo la sospensione dei finanziamenti all’UNRWA, Trump ha chiesto di riaprire i negoziati di pace con Israele, sottolineando il “pregiudizio anti-statunitense” dell’ONU come ulteriore motivo per l’uscita dagli organismi internazionali.
