Il governo tedesco stanzia 8 miliardi di euro e definisce 67 misure in energia, trasporti, edilizia e agricoltura per diminuire consumi fossili e rafforzare la resilienza economica
Il governo tedesco ha approvato il nuovo Climate Protection Program, un piano d’azione volto a ridurre le emissioni di gas serra del 65% rispetto ai livelli del 1990, sostenuto da 8 miliardi di euro di investimenti nei prossimi quattro anni. Il programma comprende 67 misure nei settori dell’energia, dei trasporti, dell’edilizia e dell’agricoltura, che secondo Berlino permetteranno di risparmiare oltre 25 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno entro il 2030. Il governo sottolinea come il piano contribuisca anche a rendere l’economia “meno dipendente dai prezzi globali altamente volatili dei combustibili fossili”, proteggendo al contempo la competitività industriale.
“Questo programma darà una nuova spinta alla protezione del clima, rendendoci meno dipendenti dalle importazioni costose e incerte di petrolio e gas”, ha dichiarato Carsten Schneider, ministro federale dell’Ambiente tedesco. “Stiamo modernizzando l’economia, rendendo la società più resiliente alle crisi e aiutando la natura a aiutarci. Ciò che per me è altrettanto importante è che, come governo federale, siamo riusciti a sviluppare questo programma senza grandi controversie”.
Tra le misure chiave, il piano prevede l’espansione di 12 GW di energia eolica onshore, pari alla produzione elettrica di circa 15-20 centrali a gas, riducendo in modo significativo l’uso di gas e carbone e evitando 6,5 milioni di tonnellate di CO₂. Nel settore industriale, sono previste iniziative per sostenere la decarbonizzazione del calore di processo e l’elettrificazione tramite pompe di calore, con un risparmio stimato di almeno 4,3 milioni di tonnellate di CO₂ e una riduzione delle importazioni di gas naturale di 2,5 miliardi di metri cubi.
Il piano include anche incentivi alla mobilità elettrica, con un programma da 3 miliardi di euro dedicato a persone a basso e medio reddito, che dovrebbe favorire l’acquisto di fino a 800.000 veicoli elettrici e ridurre di oltre 800 milioni di litri il consumo di benzina entro il 2030. Nel settore edilizio, nuove misure sugli impianti di teleriscaldamento puntano a incrementare la quota di energie rinnovabili e recupero del calore, risparmiando circa un miliardo di metri cubi di gas naturale, equivalenti a 2,3 milioni di tonnellate di CO₂.
Anche l’agricoltura e la tutela della natura rientrano nel piano, con incentivi per sostituire macchine agricole diesel con motori elettrici e per valorizzare foreste, torbiere e suoli come strumenti di sequestro del carbonio.
“La protezione del clima richiede perseveranza, affidabilità e la volontà di aggiustare continuamente il corso man mano che emergono nuove esigenze, opportunità e conoscenze”, ha concluso Schneider.
