Aiuti di Stato dell'Italia per l'idrogeno rinnovabile

Transizione energetica

Commissione Europea: ok a 5 mld per eolico in Danimarca e al piano francese sull’idrogeno

La Commissione Europea approva due maxi piani di investimento su nuovi parchi offshore in Danimarca e 1 GW di elettrolizzatori in Francia per spingere decarbonizzazione e autonomia energetica

Doppio via libera di Bruxelles alla transizione energetica europea. La Commissione Europea ha approvato due importanti programmi di aiuti di Stato: uno da 5 miliardi di euro per l’eolico offshore in Danimarca e un altro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile e low-carbon in Francia.

Le misure si inseriscono nel quadro del Clean Industrial Deal e puntano ad accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la competitività industriale e ridurre la dipendenza energetica dell’Unione.

Nel caso danese, il piano da 5 miliardi finanzierà la costruzione e gestione di due grandi parchi eolici offshore (Hesselø e North Sea I Mid) con una capacità complessiva minima di 1,8 GW. La produzione attesa, pari a circa 7,8 TWh l’anno, coprirà da sola circa un quarto dell’elettricità generata annualmente nel Paese. Il sostegno avverrà attraverso contratti per differenza (CfD) a doppio senso, un meccanismo che stabilizza i ricavi degli operatori e tutela al tempo stesso il mercato.

Parallelamente, Bruxelles ha dato il via libera al piano francese per sviluppare 1 GW di capacità di elettrolisi per la produzione di idrogeno rinnovabile. Il programma prevede tre aste competitive e un primo bando da 200 MW con un budget di circa 797 milioni di euro. L’idrogeno prodotto sarà destinato esclusivamente all’uso industriale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nei settori difficili da elettrificare. Secondo le stime di Parigi, il progetto permetterà di evitare fino a 1,1 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno e contribuirà al raggiungimento dei target nazionali: 4,5 GW di elettrolizzatori entro il 2030 e 8 GW entro il 2035.

Entrambi i programmi sono stati giudicati compatibili con le regole sugli aiuti di Stato dell’Ue, in quanto necessari, proporzionati e in grado di favorire attività economiche strategiche senza distorcere la concorrenza.

Il doppio intervento conferma la linea europea, rende noto la Commissione, di sostenere su larga scala rinnovabili e tecnologie chiave, dall’eolico all’idrogeno, per centrare gli obiettivi climatici al 2030 e costruire un sistema energetico più autonomo e sostenibile.

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