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Rendicontazione di sostenibilità

GRI lancia due nuovi standard su clima ed energia allineati agli ESRS dell’UE

Il GRI (Global Reporting Initiative) ha pubblicato due nuovi standard: il GRI 102 sul cambiamento climatico e GRI 103 sull’energia. L’annuncio è avvenuto in occasione della London Climate Action Week, in occasione della quale il GRI ha ribadito l’importanza di far fronte alla crisi climatica e ridurre le emissioni. Uno sforzo su cui le aziende non possono tirarsi indietro, ma che al contempo deve essere facilitato permettendo loro di poter aver accesso e usare standard comuni. Proprio per facilitare l’allineamento globale il nuovo GRI 102 è allineato sia all’IFRS S2 standard dell’International Sustainability Standards Board (ISSB) per le divulgazioni legate al clima che all’ESRS E1 sul clima dell’Unione Europea elaborati da EFRAG con cui il GRI ha collaborato per la stesura.

Gli standard GRI per la rendicontazione di sostenibilità sono ad oggi ancora tra i più comunemente usati a livello globale dalle aziende per la comunicazione delle proprie performance di sostenibilità. Elaborati dal Global Sustainability Standards Board (GSSB), sono tra i più longevi e punto di riferimento nella stesura delle rendicontazioni sulle tematiche ambientali, sociali ed economiche.

I nuovi standard del GRI

I nuovi standard sono stati sviluppati per fornire alle imprese “strumenti concreti con cui affrontare il cambiamento climatico in modo trasparente ed efficace” rende noto il GRI. In particolare:

GRI 102: Cambiamento Climatico si concentra sulla necessità di riduzioni sostanziali delle emissioni di gas serra, definendo criteri di rendicontazione basati su obiettivi scientifici e sugli accordi climatici globali. Particolarmente innovativo è l’inserimento di metriche sulla “giusta transizione”, che considerano l’impatto delle strategie climatiche su lavoratori, comunità locali e popoli Indigeni.

GRI 103: Energia, invece, offre un quadro completo per valutare e comunicare gli impatti energetici delle organizzazioni. Include informazioni su consumi da fonti rinnovabili e non, sforzi di decarbonizzazione e riduzioni energetiche, sottolineando l’uso responsabile dell’energia come elemento chiave della mitigazione climatica aziendale.

Allineamento globale e interoperabilità tra gli standard

Stando a quanto afferma l’ente, entrambi gli standard sono allineati con strumenti scientifici riconosciuti a livello internazionale e con il GHG Protocol, lo standard globale per la misurazione delle emissioni. Questo rende la rendicontazione più semplice per le imprese, riducendo la duplicazione degli sforzi e aumentando l’efficienza e la trasparenza.

Particolarmente sottolineata durante il lancio dei nuovi standard è stata l’interoperabilità tra GRI 102 e IFRS S2, lo standard dell’International Sustainability Standards Board (ISSB) per le divulgazioni legate al clima. Un nuovo documento congiunto conferma che le aziende potranno utilizzare le divulgazioni previste da IFRS S2 (per le emissioni Scope 1, 2 e 3) anche per soddisfare i requisiti di GRI 102, a condizione che siano basate sul GHG Protocol.

“Le aziende non devono scegliere tra standard: grazie a un linguaggio comune sui dati emissivi, possono soddisfare più requisiti contemporaneamente”, ha dichiarato Pankaj Bhatia, Co-Direttore del GHG Protocol. “Questo riduce le duplicazioni, migliora la trasparenza e accelera l’azione climatica.”

Verso una rendicontazione più efficace e inclusiva

Secondo Robin Hodess, CEO del GRI, questi nuovi standard pongono al centro non solo le emissioni, ma anche le persone: “Il cambiamento climatico è una questione umana quanto ambientale. I GRI 102 e 103 uniscono queste dimensioni e guideranno decisioni concrete da parte di aziende, regolatori, investitori e altri stakeholder.”

Anche Sue Lloyd, vicepresidente dell’ISSB, ha sottolineato l’importanza dell’interoperabilità: “Siamo lieti che GRI riconosca l’equivalenza con IFRS S2. Questo permetterà alle aziende di fornire un’unica rendicontazione delle emissioni, conforme a entrambi gli standard, semplificando la comunicazione verso investitori e stakeholder.”

Supporto pratico alle aziende

Per facilitare l’adozione, il GRI mette a disposizione diverse risorse pratiche:

  • Il nuovo corso Climate Reporting with GRI and IFRS Standards disponibile sulla GRI Academy;
  • FAQ dettagliate per entrambi gli standard (GRI 102 e 103);
  • Un programma pilota per early adopter con case study disponibili nel quarto trimestre del 2024.

I nuovi standard sono il frutto di un processo partecipativo durato due anni, guidato da un Comitato Tecnico nominato dal GSSB e arricchito dal contributo di esperti in diritti umani, energia, giusta transizione e target scientifici. La consultazione pubblica, aperta tra novembre 2023 e febbraio 2024, ha incluso contributi da regioni particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.

Un sistema globale sempre più integrato

Il GRI ha inoltre collaborato con EFRAG per garantire l’allineamento con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). In particolare, GRI 102 è ben allineato con lo Standard ESRS E1 sul Clima, mentre i contenuti sulla definizione degli obiettivi sono coerenti con il Corporate Net-Zero Standard sviluppato dalla Science Based Targets initiative (SBTi).