L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha pubblicato nuove proposte di modifica agli standard SASB per i settori agricoltura, carne ed energia. L’obiettivo è migliorare l’allineamento con gli standard ISSB e la qualità delle informazioni ESG per gli investitori.
L’International Sustainability Standards Board (ISSB), organismo indipendente istituito nel 2021 dalla Fondazione IFRS durante la COP26, con lo scopo di sviluppare standard globali uniformi per la rendicontazione di sostenibilità (ESG), ha proposto alcune modifiche agli standard SASB dedicati al settore della carne, del pollame e dei prodotti lattiero-caseari, dell’agricoltura e dell’energia.
Le modifiche proposte introducono aggiornamenti specifici per ciascun comparto. Per lo standard dedicato ai prodotti agricoli viene ampliato l’ambito di applicazione includendo anche le attività agricole dirette e nuovi ambiti di rendicontazione legati alle perdite alimentari, allo spreco di cibo e all’impatto dell’uso del suolo sugli ecosistemi. Nel caso dello standard Meat, Poultry & Dairy sono state aggiornate alcune metriche e introdotti nuovi ambiti di rendicontazione, tra cui l’innovazione di prodotto e la gestione delle catene di approvvigionamento dal punto di vista ambientale e sociale. Infine, per il settore Electric Utilities & Power Generators le proposte prevedono l’inserimento di nuovi temi di disclosure relativi agli impatti ecologici, ai rapporti con le comunità locali e ai diritti dei popoli indigeni, oltre a indicatori su gestione della supply chain e sviluppo della forza lavoro.
L’iniziativa rientra nel piano di lavoro 2024-2026 dell’ISSB, che ha individuato dodici settori prioritari per l’aggiornamento degli standard SASB. I nuovi exposure draft completano infatti il processo di revisione iniziale dopo la pubblicazione delle proposte relative ad altri nove settori avvenuta nel corso del 2025. Secondo l’organismo, l’obiettivo è rendere gli standard più coerenti con il quadro di reporting ISSB e migliorarne l’applicabilità a livello internazionale.
L’ISSB ha avviato una consultazione pubblica sulle modifiche proposte, invitando imprese, investitori e altri stakeholder a fornire feedback entro il 24 luglio 2026.
