Dalla revisione degli standard ESRS al rafforzamento dell’integrazione tra reporting finanziario e sostenibilità, nell’ultimo anno EFRAG ha cercato di rendere la rendicontazione più proporzionata, trasparente e sostenibile per le imprese. Il gruppo tecnico ripercorre il 2025 nell’EFRAG Annual Review 2025, disponibile online per la consultazione.
Ridurre la complessità della rendicontazione ESG senza indebolire la trasparenza verso investitori e mercato. È questa la direzione verso cui l’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) si è impegnato negli ultimi dodici mesi. Lo afferma il gruppo tecnico dell’UE nell’Annual Review 2025 pubblicato oggi, in cui l’organismo ripercorre le attività svolte sul fronte del reporting finanziario e della sostenibilità del 2025
Un anno che ha visto il gruppo particolarmente preso dal tentativo di semplificare la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) che avevano aumentato significativamente gli obblighi informativi per le aziende e aperto di conseguenza un ampio dibattito sulla necessità di semplificare il framework per renderlo più proporzionato e meno oneroso, soprattutto per le imprese di dimensioni medio-piccole.
“Nel 2025 il lavoro di EFRAG ha contribuito a garantire che gli standard di reporting rimanessero utili, proporzionati ed efficienti in termini di costi per le aziende europee, preservando al contempo la trasparenza per gli investitori”, ha dichiarato Benoît Jaspar, presidente dell’Administrative Board di EFRAG.
Indice
ESRS semplificati e meno oneri per le imprese
Uno dei temi centrali degli ultimi 12 mesi ha riguardato proprio la revisione degli standard ESRS. Nel corso dell’ultimo anno EFRAG ha lavorato alla bozza dei “Simplified ESRS”, una versione semplificata degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità pensata per ridurre complessità applicative, costi di compliance e difficoltà operative.
Il lavoro è stato particolarmente rilevante in un contesto in cui molte aziende europee stanno affrontando per la prima volta processi strutturati di raccolta dati ESG, valutazione della doppia materialità e integrazione della sostenibilità nei sistemi di reporting aziendale.
Secondo EFRAG, la semplificazione non deve tradursi in una riduzione della trasparenza, ma in un miglior bilanciamento tra esigenze informative degli investitori e sostenibilità operativa per le imprese.
Più supporto alle PMI e strumenti digitali dedicati
Ampio spazio durante l’anno è stato dedicato anche al supporto alle piccole e medie imprese. Nel 2025 EFRAG ha rafforzato l’ecosistema legato al VSME, lo standard volontario di reporting ESG per le PMI non quotate, sviluppando strumenti pratici e digitali per facilitare la gestione delle informazioni di sostenibilità.
Tra le iniziative lanciate figurano il VSME Digital Template, il convertitore XBRL e il nuovo EFRAG Knowledge Hub, piattaforma pensata per supportare aziende e stakeholder nell’implementazione dei requisiti di reporting.
L’intento del gruppo europeo è evitare che la crescente domanda di dati ESG lungo la catena del valore si trasformi in un onere sproporzionato per le imprese più piccole, spesso coinvolte indirettamente nei processi di disclosure dei grandi gruppi.
Reporting finanziario: focus su trasparenza e competitività
Accanto al pilastro ESG, l’Annual Review evidenzia anche il lavoro svolto da EFRAG sul reporting finanziario internazionale, con particolare attenzione alla competitività europea e all’integrazione tra informazioni finanziarie e dati di sostenibilità.
Nel corso del 2025 l’organismo ha contribuito ai lavori su diversi standard IFRS strategici, tra cui IFRS 3 sulle aggregazioni aziendali, IAS 36 relativo all’impairment degli asset, IFRS 18 sulla presentazione dei bilanci, IFRS 19 dedicato alle controllate senza accountability pubblica e IFRS 20 su attività e passività regolatorie, oltre ai progetti relativi ai rendiconti finanziari e ai flussi di cassa.
Il report evidenzia inoltre i progressi compiuti su iniziative legate alla contabilizzazione delle attività di mitigazione del rischio e al rafforzamento della cooperazione con gli organismi internazionali che definiscono gli standard contabili globali.
Verso un reporting sempre più integrato
Uno dei messaggi chiave che EFRAG lancia nel documento di revisione annuale riguarda la crescente integrazione tra reporting finanziario e reporting di sostenibilità. Per EFRAG, le informazioni ESG non possono più essere considerate separate dai dati economico-finanziari, ma devono contribuire a fornire una visione più completa della resilienza, dei rischi e delle strategie aziendali.
Il gruppo continua a lavorare sul fronte internazionale per aumentare l’interoperabilità tra standard europei e framework globali di sostenibilità, nel tentativo di ridurre frammentazioni normative e migliorare la comparabilità delle informazioni ESG tra mercati diversi.
EFRAG ha inoltre annunciato una conferenza prevista per l’8 giugno dedicata al futuro del corporate reporting europeo e alle prossime evoluzioni normative in materia finanziaria e di sostenibilità.
Trovi tutti gli aggiornamenti su EFRAG qui:
