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Rendicontazione ESG

EFRAG – GRI: firmato Memorandum per rafforzare la cooperazione

A seguito di una partnership di successo tra EFRAG e GRI negli ultimi tre anni, è stato firmato un nuovo Memorandum of Understanding, che conferma i benefici dell’allineamento raggiunto tra gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e gli Standard GRI e impegna le organizzazioni a continuare il lavoro congiunto per fornire supporto tecnico alle società. Il nuovo Memorandum segue l’annuncio dello settembre sull’elevato livello di interoperabilità raggiunto tra gli standard dei due enti.

Come primo risultato tangibile di questo secondo accordo di cooperazione, è stato infatti reso pubblico un indice di interoperabilità GRI-ESRS presentato per l’approvazione alle riunioni di dicembre degli organismi di definizione degli standard dell’EFRAG. Lo strumento illustra il modo in cui i requisiti di divulgazione e i dati in ciascuna serie di standard si relazionano tra loro, sottolineando l’elevato grado di comunanza già raggiunto e ponendo solide basi per costruire una tassonomia digitale reciproca. L’interoperabilità evita la necessità di doppie segnalazioni e si traduce in un sistema di segnalazione di facile utilizzo senza complessità. Di conseguenza, le entità che rendicontano secondo l’ESRS saranno considerate “con riferimento” (“in accordante with”) agli standard GRI e quelle che adotteranno gli standard GRI esistenti saranno in grado di sfruttare i loro attuali sforzi di rendicontazione per preparare la loro “Dichiarazione di sostenibilità” ESRS.

Le aree di cooperazione nel MoU includono:

  • Ulteriore collaborazione sugli standard e sullo sviluppo di linee guida, compresi gli standard di settore esistenti e nuovi, rendicontazione proporzionata per le PMI nell’UE, standard per le società extra-UE alle quali si applicherà la CSRD;
  • Istruzione e formazione per preparatori e utenti ESRS, comprese le fasi per accreditare il GRI come organizzazione di formazione ESRS, sfruttando i suoi programmi di istruzione e certificazione professionale;
  • Interoperabilità delle tassonomie XBRL digitali, con un sistema di tagging semplificato e una tabella di corrispondenza digitale tra i due standard.

Con questa nuova fase della loro cooperazione, le due parti hanno deciso inoltre di attuare tre principi fondamentali comuni:

  • Le aziende traggono vantaggio dalla preparazione di dati di qualità nel processo di rendicontazione in relazione ai loro impatti positivi e negativi;
  • Tutte le parti interessate, compresi gli investitori, trarranno vantaggio da informazioni standardizzate, credibili e comparabili sugli impatti;
  • L’interoperabilità ottimale tra gli standard globali ed europei di rendicontazione sulla sostenibilità è nell’interesse delle aziende e di altre organizzazioni per ridurre al minimo l’onere della rendicontazione.

“In quanto organizzazione multilaterale, incaricata dell’elaborazione di standard di reporting sulla sostenibilità come consulenza tecnica alla Commissione europea, l’EFRAG accoglie con favore il dialogo fruttuoso con altre organizzazioni o iniziative di definizione degli standard. Il nostro rapporto con GRI è stato ed è esemplare in questo senso e attendiamo con impazienza questa seconda fase della nostra cooperazione tecnica”, ha commentato Hans Buysse, presidente del consiglio di amministrazione dell’EFRAG.

“La partnership tra GRI ed EFRAG ha già dato i suoi frutti garantendo che i nuovi standard dell’UE e gli standard GRI, che molte aziende in Europa e altrove utilizzano per rendicontare i propri impatti, siano strettamente allineati. Comprendendo risorse pratiche e formazione insieme a un impegno più profondo sugli standard, questo nuovo protocollo d’intesa rassicura le aziende e tutte le parti interessate del nostro impegno congiunto per un ecosistema UE e globale allineato, efficiente e fattibile per la rendicontazione dell’impatto. Sono ansioso di continuare la collaborazione con i nostri partner europei per raggiungere questo obiettivo”, ha aggiunto Eelco van der Enden, Ceo del GRI.