Per la prima volta dal 2019, nella stagione assembleare 2025 nessuna proposta ambientale ha ottenuto l’approvazione degli azionisti statunitensi. Un risultato che conferma una crescente ritrosia da parte degli investitori nel sostenere le agende climatiche nelle grandi aziende americane. È quanto emerge da un report di Conference Board/Esgauge e reso noto dal Financial Times. Stando al rapporto, nel 2025 è diminuito anche il numero di risoluzioni “green” presentate rispetto all’anno precedente (110 rispetto a 149) le quali avevano ricevuto un sostegno medio del 10%, in calo rispetto al 18% del 2024.
Dati ben diversi da quelli del 2022, anno in cui, all’apice del movimento ESG, le proposte approvate erano state ben 14, ma che non sono una sorpresa considerando che l’anno scorso, con l’imminente insediamento di Trump e le pressioni dei repubblicani, erano state solo 2.
Alla base del calo di consensi pesa infatti la rotta politica statunitense che negli ultimi mesi ha iniziato una vera e propria guerra all’ESG. Tanto è vero che anche grandi gestori storicamente sostenitori dei temi ambientali, sociali e di governance, come BlackRock, Vanguard e State Street, dopo essere stati presi di mira, hanno rivisto i loro impegni climatici. BlackRock e Vanguard, per esempio, hanno lasciato l’iniziativa globale Net Zero Asset Managers, la quale a inizio anno ha sospeso le attività proprio a seguito delle defezioni dei big del settore della gestione patrimoniale.
Al contempo, anche i proxy advisor, come Glass Lewis e ISS, tra i più seguiti dagli investitori passivi, hanno adottato un approccio più prudente e stando a quanto si apprende dal FT, l’ISS non ha sostenuto alcuna proposta ambientale nel 2025.
Alcuni esperti sottolineano però che non si tratta di un arretramento definitivo, ma di una fase di pausa e riorganizzazione. Gli investitori starebbero privilegiando il dialogo diretto con le aziende e strategie più collaborative rispetto allo scontro assembleare.
Non un passo indietro, dunque, ma una pausa, per capire come gli investitori possono lavorare al meglio con le aziende sui temi della sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale.
