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Risultati ESG 2Q

Poste Italiane: +22% l’utile netto nel 2Q23, continua percorso di crescita ESG

Poste Italiane ha archiviato il secondo trimestre 2023 con utile netto pari a 601 milioni, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (il primo semestre 2023 aveva totalizzato un aumento del +16% YoY), e risultato operativo a 799 milioni, in crescita di quasi il 10% rispetto al secondo trimestre 2022, trainata da corrispondenza, pacchi e distribuzione, servizi finanziari e pagamenti e mobile. In aumento anche i ricavi del periodo che si attestano a 3 miliardi di euro nel secondo trimestre 2023, quindi superiori dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Prosegue l’impegno di crescita sostenibile della società, con valutazioni positive e nuove inziative per ridurre gli impatti ambientali.

“Continuiamo a seguire una rigorosa disciplina dei costi, che ci consente di mitigare le pressioni inflazionistiche, migliorare la crescita dell’utile operativo e conseguire una grande fiducia sulla visibilità della nostra guidance per il 2023”, ha commentato Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane, “Stiamo trasformando Poste Italiane in un’azienda sempre più digitale e incentrata sul cliente, un’azienda efficiente dal punto di vista operativo, con un percorso chiaro per una crescita redditizia”.

Risultati ESG di Poste Italiane del secondo trimestre 2023

Nel periodo in esame, l’azienda ha confermato la sua posizione nell’indice MIB ESG di Euronext e Borsa Italiana, dedicato alle blue-chip quotate in Italia che presentano le migliori pratiche in tema ambientale, sociale e di governo d’impresa. Poste Italiane, inoltre, ha ottenuto il punteggio più alto negli ambiti sociali e di governance dell’ESG Global Score sulla base della valutazione effettuata da Vigeo Eiris, società di Moody’s ESG Solutions. Il gruppo è anche tra le prime tre società nella classifica dell’Integrated Governance Index (IGI) 2023, indice quantitativo costruito sulla base di un questionario rivolto a circa 100 aziende quotate e non, che misura il grado di integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali.

Secondo la ricerca .trust 2023 di Lundquist, che ha valutato più di 200 aziende per capacità di attrarre talenti e di comunicare con trasparenza ed efficacia visione, impegni di sostenibilità, investimenti per l’innovazione, e leadership sui temi chiave, Poste Italiane è tra i 6 comunicatori di livello “gold”.

A giugno l’azienda ha lanciato la campagna di volontariato Faccio bene, in collaborazione con enti del terzo settore accreditati e in attuazione dell’accordo sottoscritto con il Forum Nazionale del Terzo Settore a febbraio 2022. I dipendenti che decidono di entrare a far parte della community parteciperanno al di fuori dell’orario di lavoro a progetti dedicati all’educazione, all’ambiente e alla salute, contribuendo così alla creazione di valore per il territorio.

Il gruppo nel secondo semestre 2023 ha portato avanti una serie di iniziative volte a ridurre gli impatti ambientali derivanti dalle attività produttive e a promuovere la sensibilizzazione alla cultura ambientale. A fine giugno, il numero dei veicoli a basse emissioni era pari a circa 24.500 (di cui 4.800 elettrici), circa 1.880 edifici sono stati coinvolti nel progetto Smart Building e l’incidenza delle carte eco-friendly sul totale dello stock delle carte di pagamento è salita al 27% (rispetto al 9% nel secondo semestre 2022). A luglio si è tenuto il Green Talk, un’iniziativa formativa per i 12.000 manager di Poste Italiane, impegnati a diffondere all’interno del gruppo dei comportamenti consapevoli nell’uso di energia.

Nel semestre è stato anche confermato il solido score ESG del portafoglio investimenti. BancoPosta Fondi SGR e Poste Vita hanno riportato performance ESG e di carbon footprint superiori a quelle dei benchmark di riferimento, confermando la qualità della strategia di investimento in termini di sostenibilità.