Il rinnovo dei vertici delle partecipate pubbliche, tra conferme e cambiamenti: perchè dovrebbero essere chiari e trasparenti i criteri delle scelte del governo.
Quando si parla di ESG, sempre più esperti sottolineano come uno degli aspetti più rilevanti sia proprio la G, la governance. Governance che indica l’insieme di regole che orientano le imprese, come vengono prese le decisioni e qual è l’obiettivo di fondo, lo scopo dell’azienda e gli strumenti per raggiungerli. Insomma, dove va l’impresa. Per questo è importante chi sta alla guida, ossia il consiglio di amministrazione e in particolare, l’amministratore delegato e il presidente.
La scorsa settimana il MEF ha presentato le liste per il rinnovo dei vertici delle principali aziende a controllo pubblico italiane: Leonardo, Eni, Enel e Terna. Tutte operanti in settori estremamente strategici, ancor più nell’attuale contesto geopolitico, con il crescente numero di conflitti che incidono sulle dinamiche di difesa, energia ed idrocarburi.
Proprio per questo sarebbe auspicabile che il governo spiegasse in modo trasparente ai suoi stakeholder, ossia ai cittadini, le motivazioni alla base di queste scelte, che hanno visto alcune conferme e altri cambi di rotta. In assenza di chiarezza, il rischio è lasciare spazio a interpretazioni che attribuiscono le decisioni a logiche diverse dai risultati o dalle prospettive industriali.

Ecco le liste presentate dal Ministero dell’economia e delle finanze.
Per Enel, la cui assemblea degli azionisti è convocata per il prossimo 12 maggio, il Mef, titolare del 23,59% del capitale, ha depositato, di concerto con il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
1. Paolo Scaroni (presidente)
2. Flavio Cattaneo (ad)
3. Alessandro Monteduro (consigliere)
4. Johanna Arbib Perugia (consigliere)
5. Federica Seganti (consigliere)
6. Tiziana de Luca (consigliere)
Per Enav, la cui assemblea è convocata per il prossimo 14 maggio, il Mef, titolare del 53,28% del capitale e di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha depositato la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione:
Sandro Pappalardo (presidente)
Igor de Biasio (ad)
Stella Mele (consigliere)
Stefano Arcifa (consigliere)
Antonella Ballone (consigliere)
Cristina Vismara (consigliere)
Per Eni, la cui assemblea degli azionisti è convocata per il prossimo 6 maggio, il Mef, titolare del 2,16% del capitale e, tramite Cassa depositi e prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 30,91%, ha depositato, di concerto con il Mimit, la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
1. Giuseppina di Foggia (presidente)
2. Claudio Descalzi (ad)
3. Matteo Petrella (consigliere)
4. Cristina Sgubin (consigliere)
5. Benedetta Fiorini (consigliere)
6. Stefano Cappiello (consigliere)
Per Leonardo, la cui assemblea degli azionisti di convocata per il prossimo 7 maggio, il Mef, titolare del 30,2% del capitale, ha depositato, di concerto con il Mimit, la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
1. Francesco Macrì (presidente)
2. Lorenzo Mariani (ad)
3. Elena Vasco (consigliere)
4. Enrica Giorgetti (consigliere)
5. Rosalba Veltri (consigliere)
6. Trifone Altieri (consigliere)
7. Cristina Manara (consigliere)
8. Francesco Soro (consigliere)
