01. Lucio Brignoli, membro del comitato istituito presso il CNEL - Sinergia | ESGnews

Codice etico

CNEL incarica Fondazione Sinergia di definire un codice etico sulle Comunità Energetiche Rinnovabili

Fondazione Sinergia, membro del tavolo TENVAL istituito presso il CNEL per il supporto allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, è stata chiamata a contribuire alla definizione di un codice etico nazionale di settore, con l’obiettivo di fornire a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni uno strumento di orientamento in grado di valorizzare le CER che meglio rispondono agli interessi ambientali, economici e sociali che le istituiscono, così da distinguere tra le CER realmente operative e partecipate e quelle configurazioni che, pur formalmente costituite, risultano orientate prevalentemente all’accesso ai contributi a fondo perduto PNRR.

Dell’esigenza di questo strumento si è discusso lunedì 15 e martedì 16 giugno, a Roma, durante i lavori di audizione promossi dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) dedicati all’evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Italia.

Nel corso del confronto con istituzioni, enti tecnici e rappresentanti del settore energetico, è emersa con particolare evidenza la necessità di rafforzare il quadro di trasparenza, governance e affidabilità del modello, in una fase di forte crescita e diffusione delle CER sul territorio nazionale.

“Le CER possono essere uno straordinario strumento di transizione energetica solo se restano fedeli alla loro natura originaria di comunità locale, partecipata e solidale” ha dichiarato Lucio Brignoli, membro del comitato istituito presso il CNEL. “Con l’esperienza maturata vogliamo individuare dei criteri semplici e aperti che aiutini famiglie e piccole imprese a orientarsi tra ciò che genera valore per i territori da ciò che rischia di essere solo un nome, un espediente di greenwashing per attività commerciali”.

Accanto a questo tema centrale, il dibattito ha affrontato diversi nodi regolatori: dall’autorizzazione degli impianti preesistenti alla definizione dei meccanismi di governance, fino ai vincoli infrastrutturali legati alle cabine primarie e alle incertezze ancora presenti sul quadro normativo. Condivisa inoltre l’esigenza di una visione di lungo periodo che vada oltre l’attuale orizzonte del 2027, ritenuto insufficiente per accompagnare investimenti strutturali e strategie territoriali di medio-lungo termine.

Parallelamente, è stato sottolineato come le CER debbano essere sempre più interpretate non solo come infrastrutture energetiche, ma come sistemi territoriali complessi, in cui la gestione e la valorizzazione dei dati rappresentano una leva strategica per l’evoluzione del settore e per lo sviluppo di nuovi servizi energetici e sociali. In questo quadro, l’incarico affidato anche a Fondazione Sinergia per la definizione di un codice etico rappresenta un passaggio rilevante verso una maggiore chiarezza e credibilità del modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

L’obiettivo del lavoro avviato è contribuire alla costruzione di un rapporto di fiducia tra cittadini, imprese ed enti pubblici verso la transizione energetica, per garantire la partecipazione di tutti, anche dei soggetti più deboli, ed evitare sintomi di rigetto che già si possono osservare nel dibattito pubblico.

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