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JPMorgan assume Amy Lissauer da Bank of America per rafforzare le difese dalle campagne degli attivisti

JPMorgan Chase rafforza la propria strategia nell’ambito della difesa dalle campagne degli investitori attivisti con l’ingresso di Amy Lissauer, proveniente da Bank of America, dove guidava le attività di activism e raid defense. La nomina conferma la crescente rilevanza di un settore sempre più strategico per le grandi banche d’investimento, chiamate a supportare le società quotate nella gestione delle pressioni degli azionisti e delle operazioni straordinarie.

Lissauer assumerà il ruolo di Global Head of Shareholder Engagement and M&A Capital Markets (SEAMAC), con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la piattaforma globale dedicata al dialogo con gli azionisti e al supporto delle operazioni di fusione e acquisizione.

Nel corso della sua carriera, la manager ha assistito gruppi di primo piano come Tylenol, Norfolk Southern e Southwest Airlines in alcune delle più rilevanti campagne di attivismo degli ultimi anni, maturando un’esperienza riconosciuta nella difesa delle società dalle iniziative promosse dagli hedge fund.

La scelta di JPMorgan riflette un trend sempre più evidente nei mercati finanziari: l’attivismo degli azionisti è diventato un elemento strutturale della governance delle società quotate. Gli investitori attivisti esercitano una crescente pressione sui consigli di amministrazione per accelerare cambiamenti strategici, dismissioni di attività, operazioni di M&A o interventi sulla governance, aumentando la domanda di consulenza altamente specializzata.

Con l’arrivo di Lissauer, JPMorgan punta a consolidare la propria offerta di advisory in un segmento che rappresenta ormai un fattore competitivo fondamentale nella relazione con i grandi clienti corporate e nell’evoluzione del mercato globale delle fusioni e acquisizioni.

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