Lavazza si conferma al primo posto della classifica Italy’s Best Employers, realizzata da Statista per conto di Corriere.it sulla base delle opinioni espresse dai dipendenti in forma anonima.
Lavazza mantiene per il secondo anno consecutivo il vertice della classifica Italy’s Best Employers, e lo fa a punteggio pieno (10/10). A completare il podio un’altra azienda alimentare, De Cecco, e la banca FinecoBank, entrambe a quota 9,68 su 10. Sono i risultati della rilevazione condotta da Statista per conto di Corriere.it.
Come funziona l’indagine Italy’s Best Employers
La rilevazione Italy’s Best Employers riguarda soltanto le aziende, di qualsiasi settore, che superano i 250 dipendenti in Italia. Si svolge attraverso un panel online e un questionario pubblicato da Corriere.it: sono i dipendenti a rispondere in forma anonima, spiegando sia se sarebbero disponibili a raccomandare il proprio datore di lavoro a un familiare o a un conoscente, sia se raccomanderebbero altre aziende dello stesso settore (la prima dimensione ha più peso della seconda nel calcolo del punteggio finale). Le 450 aziende che ottengono il punteggio finale più alto sono le Italy’s Best Employers 2027; l’elenco completo è pubblicato su Corriere.it.
Quali sono le aziende italiane più apprezzate dai propri dipendenti
Dopo Lavazza, De Cecco e FinecoBank, che si spartiscono il podio, la classifica continua con Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, il gruppo immobiliare Gabetti, Accademia Delle Belle Arti di Napoli e Banca d’Italia. Il primo nome non italiano in classifica è quello della farmaceutica svizzera Roche, seguito dal player francese dell’aerospazio Thales Alenia Space e da Google, al decimo posto.
Nel settore banche, assicurazioni e servizi finanziari compaiono tra le prime cento classificate anche Banca Ifis (al 21° posto), Cdp (27°), Reale Mutua (64°), Banca Mediolanum (66°), Generali Italia (70°), Intesa Sanpaolo (73°), Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo (85°).
Le risposte dei dipendenti consentono di mettere a fuoco diversi aspetti che contribuiscono al benessere nell’ambiente di lavoro, dal work-life balance alle politiche per intercettare e trattenere i talenti, fino ai timori legati all’ascesa dell’intelligenza artificiale.
