Una nuova collaborazione lega Esselunga e Lavazza al progetto Acqua Sicura in Ecuador, con interventi dedicati alle scuole delle comunità produttrici di caffè.
Esselunga e Lavazza uniscono le forze per portare acqua potabile nelle scuole delle comunità rurali dell’Ecuador. La collaborazione sostiene il progetto “Acqua Sicura”, promosso dalla Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza ETS insieme a UNDP e FORAGUA, con l’obiettivo di migliorare l’accesso all’acqua nelle aree di Zamora Chinchipe, territorio importante per la produzione di caffè.
L’iniziativa prende forma attraverso un prodotto dedicato: l’edizione speciale Lavazza ¡Tierra! For Ecuador, disponibile in esclusiva nei punti vendita Esselunga selezionati e sull’e-commerce dell’insegna. La referenza, una miscela 100% Arabica biologica, è proposta sia nel formato macinato da 180 grammi sia in capsule in alluminio compatibili con Nespresso Original.
Il meccanismo di raccolta fondi lega direttamente l’acquisto al sostegno del progetto. Per ogni confezione venduta, infatti, Esselunga e Lavazza devolveranno 50 centesimi ciascuna alla Fondazione Lavazza ETS. Il ricavato verrà utilizzato per interventi che puntano non soltanto a garantire la disponibilità di acqua sicura, ma anche a rafforzare nel tempo la gestione delle risorse idriche. Il progetto prevede la realizzazione di sistemi per la raccolta e la filtrazione dell’acqua, interventi sulle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie e attività di sensibilizzazione rivolte a studenti, insegnanti e famiglie. Una componente formativa che amplia la portata dell’intervento: l’obiettivo è infatti costruire consapevolezza sulle pratiche igieniche e sull’uso responsabile dell’acqua, oltre a migliorare concretamente le condizioni degli istituti coinvolti.
Per Esselunga l’operazione si inserisce nel percorso delineato dal piano di sostenibilità 2026-2030 e rafforza una strategia che punta a coinvolgere fornitori e clienti in iniziative dall’impatto sociale e ambientale. Per Lavazza, invece, il progetto prosegue l’impegno della Fondazione nei Paesi legati alla produzione del caffè. L’iniziativa conferma così un approccio alla sostenibilità sempre più orientato alla concretezza: intervenire sulle condizioni delle comunità significa infatti agire anche sulla resilienza e sulla solidità delle filiere agricole nel lungo periodo.
