L’operazione, dal valore di circa 400 milioni di euro, ha riguardato l’1,30% del capitale sociale ed è stata sottoscritta quasi integralmente dalle Fondazioni di origine bancaria, con l’ingresso di quattro nuovi azionisti e senza effetti sulla governance.
Cassa Depositi e Prestiti ha collocato tutte le azioni proprie in portafoglio presso un gruppo di Fondazioni, alcune già nella compagine sociale, altre invece sono nuovi ingressi. L’operazione ha riguardato tutte le 4.451.160 azioni proprie in portafoglio, pari all’1,30% del capitale sociale, per un controvalore di circa 400 milioni di euro. L’offerta è stata rivolta preliminarmente agli attuali azionisti di CDP, riscontrando una partecipazione quasi totalitaria delle Fondazioni di origine bancaria.
Le azioni proprie non sottoscritte sono state collocate, con il supporto dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio (ACRI), in favore di Fondazioni bancarie non già azioniste di CDP.
La procedura ha visto l’adesione di quattro nuove Fondazioni:
- Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto;
- Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno;
- Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, e
- Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.
L’operazione ha consentito di consolidare la base azionaria, senza impatti sulla governance, e di incrementare
il patrimonio netto di CDP.
“L’adesione corale da parte delle Fondazioni già azioniste, unitamente a nuovi ingressi nella compagine sociale, rappresenta un’ulteriore conferma del valore strategico che esse attribuiscono alla partecipazione nel capitale di Cdp. Si tratta di una scelta pienamente coerente con la missione delle Fondazioni di origine bancaria, orientata alla promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e del Paese, e che testimonia la fiducia negli Organi che guidano la Cassa”, ha commentato Giovanni Azzone, presidente di Acri.
Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, su proposta dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Dario Scannapieco, ha inoltre deliberato nuove operazioni per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro,principalmente a supporto di programmi di investimento di grandi realtà industriali e per lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture.
In coerenza con il Piano Strategico 2025-2027, il Consiglio d’Amministrazione ha dato il via libera a interventi dedicati all’ampliamento e al potenziamento delle reti energetiche nazionali adottando soluzioni tecniche avanzate. Sono state, inoltre, approvate operazioni a sostegno del mercato del venture capital, favorendo programmi di accelerazione innovativi e la crescita di start-up.
Il CdA ha inoltre deliberato iniziative per lo sviluppo sostenibile di comparti industriali rilevanti per l’economia italiana con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle realtà italiane di maggiori dimensioni, anche in pool con altre istituzioni finanziarie.
