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Politiche di remunerazione

Axa, il proxy advisor ISS contesta l’aumento di stipendio dell’AD

Non convince l’aumento di stipendio del 14% proposto dal Comitato remunerazione e governance di Axa per l’amministratore delegato Thomas Buberl. A opporsi è l’agenzia di consulenza ISS (Institutional Shareholder Services) che ha invitato gli azionisti di Axa a votare contro.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 ore, infatti, per l’ISS “la giustificazione dell’aumento della remunerazione non convince” e “il livello di trasparenza sui criteri di performance individuali per i bonus resta al di sotto delle migliori pratiche di mercato”.

Se approvato il progetto prevede che il compenso annuale dell’AD del gruppo assicurativo francese passi da 1,45 a 1,65 milioni di euro e che quindi, considerando anche un eventuale aumento dei dividendi azionari, porterebbe la remunerazione annua complessiva dell’amministratore a circa 6,9 milioni rispetto ai 5,8 milioni di euro attuali.

Il gruppo assicurativo ha ribattuto sostenendo che tale politica porterebbe lo stipendio di Buberl in linea con quello dei CEO delle società concorrenti europee, quali Zurich, Alliance e Generali, ora inferiore invece del 25% rispetto alle citate.