Respinte in assemblea le modifiche del board di BP, gli investitori chiedono chiarezza su impegno e trasparenza strategica su clima e transizione energetica.
Gli azionisti di BP hanno bocciato con decisione due proposte avanzate dal gruppo energetico durante l’assemblea generale annuale (AGM) di giovedì. Tra queste, una mirava a ridurre alcune comunicazioni legate al clima, mentre l’altra proponeva di svolgere in futuro assemblee esclusivamente virtuali.
Entrambe le risoluzioni non hanno superato il voto degli azionisti, fermandosi ben al di sotto della soglia del 75% necessaria per l’approvazione. Inoltre, il 18% degli azionisti ha votato contro anche alla nomina del nuovo presidente, Albert Manifold.
Questa presa di posizione arriva dopo una campagna promossa dal gruppo ambientalista Follow This, insieme ad alcuni investitori istituzionali. Il gruppo aveva invitato gli azionisti a opporsi alle proposte, criticando la decisione di BP di non includere una risoluzione che chiedeva maggiore trasparenza sulla strategia aziendale in scenari di riduzione della domanda di petrolio e gas.
Follow This aveva presentato una richiesta simile anche a Shell, che però ha deciso di inserirla nei materiali dell’assemblea, pur raccomandando agli azionisti di votare contro.
Dopo l’assemblea, il CEO di Follow This, Mark van Baal, ha dichiarato che il voto rappresenta un segnale chiaro: gli azionisti hanno ricordato al consiglio di amministrazione che deve rispondere ai loro interessi e non agire in modo autoreferenziale.
Tra le proposte respinte figurava anche quella che avrebbe annullato precedenti impegni di trasparenza climatica. In particolare, si trattava di risoluzioni del 2015 e del 2019 che obbligavano BP a fornire informazioni dettagliate su emissioni, strategie di investimento, obiettivi climatici e allineamento con l’Accordo di Parigi.
Il consiglio di amministrazione aveva giustificato la proposta sostenendo che tali obblighi fossero ormai superati da nuove normative e dagli impegni interni dell’azienda verso la neutralità climatica.
BP aveva infatti annunciato nel 2020 l’obiettivo di diventare un’azienda a zero emissioni nette, con una progressiva riduzione della produzione di petrolio e gas e un aumento degli investimenti in energie a basse emissioni. Tuttavia, nel febbraio 2025, la società ha modificato la propria strategia, aumentando gli investimenti nei combustibili fossili e riducendo quelli nelle energie rinnovabili a meno del 5% del capitale complessivo.
Durante l’assemblea, il presidente Manifold ha sottolineato che, nonostante il sostegno generale alla direzione strategica dell’azienda, le due risoluzioni non hanno ottenuto il consenso necessario. Ha inoltre ribadito che il consiglio ritiene importante portare temi di questo tipo all’attenzione degli azionisti per favorire il confronto e il dibattito.
