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L'opinione di Anthony Sassine di KraneShares

Veicoli elettrici: valutazioni interessanti e crescita nelle vendite creeranno opportunità

Nonostante le vendite globali di veicoli elettrici siano cresciute del 40% nel 2023, la performance dei relativi titoli azionari non è stata altrettanto soddisfacente. Questo disallineamento deriva in parte da stime di crescita future più conservative, anche se guardando al 2024, il consenso vede le vendite di veicoli elettrici in crescita del 20%, un aumento comunque notevole rispetto a quello di settori globali già consolidati.

Anche se i tassi di crescita del settore EV potranno normalizzarsi nei prossimi anni, riteniamo che le prospettive a lungo termine non cambino. Oggi, infatti, nel mondo sono in circolazione solo 40 milioni di veicoli elettrici e c’è bisogno di sostituire 1,3 miliardi di veicoli con motore a combustione interna (ICE) con modelli elettrici entro il 2040.

Anthony Sassine, CFA, Senior Investment Strategist di KraneShares

Inoltre le valutazioni e il posizionamento degli investitori sono ai minimi pluriennali, i prezzi dei veicoli elettrici sono in calo rispetto a quelli dei veicoli con motore a combustione interna e la tecnologia e le infrastrutture stanno migliorando rapidamente.

Lo scorso anno la crescita delle aziende che producono veicoli elettrici puri è stata solida, invece i fornitori di materie prime e batterie hanno registrato una flessione a causa del calo della domanda e dell’eccesso di capacità nei metalli per l’elettrificazione. Dopo il flusso record di investimenti nei progetti di estrazione mineraria nel 2022, il sotto-settore ha visto concretizzarsi un eccesso di offerta, ma riteniamo che questo squilibrio si correggerà con l’accelerazione della produzione di auto elettriche da parte delle aziende per soddisfare la domanda globale.

I produttori di veicoli elettrici con sede in Cina sono quelli che hanno sofferto di più a causa del sentiment negativo degli investitori. Nonostante ciò, le vendite di veicoli elettrici sono cresciute del 40% e la crescita della produzione industriale legata a questi veicoli ha superato il 30%. Nel quarto trimestre del 2023, BYD, il principale produttore cinese di veicoli elettrici, è diventato il primo produttore globale, superando Tesla e si sta imponendo come leader del settore del trasporto elettrico, così come Alibaba, Tencent, JD.com, LONGi e altre aziende cinesi innovative hanno fatto nelle rispettive industrie.

Cosa aspettarsi nel 2024

Nel 2024 prevediamo che le vendite globali di veicoli elettrici cresceranno del 20%, raggiungendo 16,5 milioni di unità. La parte del leone dovrebbe farla la Cina, dove si stima che saranno venduti circa 10 milioni di EV. Gli Stati Uniti dovrebbero venderne quasi 2 milioni, con una crescita più modesta rispetto al 2023, mentre in Europa la crescita delle vendite dovrebbe essere a una sola cifra per quest’anno, con circa 3,8 milioni di unità.

L’interesse per i veicoli elettrici negli Stati Uniti è iniziato a diminuire dopo la revisione dell’Inflation Reduction Act (IRA) volta a limitare i marchi che possono beneficiare dell’intero credito di 7.500 dollari per l’acquisto di veicoli elettrici. Tuttavia, l’IRA ha innescato un ciclo di investimenti importante che non si vedeva da molti anni, soprattutto nelle fabbriche di batterie.

Riteniamo che le valutazioni dei titoli EV siano molto attraenti, soprattutto in termini di rapporto prezzo/vendite (P/S), dopo un inizio d’anno non particolarmente brillante. Molte di queste società sono scambiate a un livello di P/S compreso tra 1 e 2. Il P/S di BYD è pari a 0,9, mentre quello di Tesla è sceso da 10 a 6 dopo un recente calo degli utili. 

Inoltre, l’esposizione al settore è ai livelli più bassi degli ultimi anni e il sentiment è ribassista. Qualsiasi segnale di miglioramento delle vendite di veicoli elettrici, dei dati macroeconomici cinesi o dei tagli dei tassi negli Stati Uniti potrebbe cambiare rapidamente il sentiment. Nel contesto attuale, privilegiamo le aziende con modelli che hanno prezzi di vendita più contenuti rispetto a quelle focalizzate sui veicoli elettrici di lusso in quanto contribuiranno maggiormente a colmare il divario tra i veicoli elettrici e i veicoli ICE nel lungo periodo.

Rischi e catalizzatori nel 2024

Nel 2024 potrebbero emergere alcuni rischi potenziali. L’evento più atteso di quest’anno sono le elezioni americane che, se dovessero concludersi con una vittoria repubblicana, potrebbero comportare l’abrogazione di alcuni sussidi previsti dall’Inflation Reduction Act. Tuttavia, dato il numero consistente di Stati americani, compresi quelli filo-repubblicani, che hanno beneficiato dell’IRA in termini di posti di lavoro e investimenti nell’ultimo anno, riteniamo che l’esito dell’abrogazione non sia così scontato. Una ripresa dei consumi potenzialmente meno robusta in Cina e tassi più elevati per periodi più lunghi sono altri rischi da monitorare, anche se riteniamo che molti di questi fattori siano già ampiamente riflessi nei prezzi.

Crediamo che l’attuale view negativa sulle vendite di veicoli elettrici possa essere eccessiva e molti fattori potrebbero rapidamente invertire il sentiment degli investitori. Tra questi, vendite migliori delle attese nel secondo e terzo trimestre, potenziali tagli dei tassi negli Stati Uniti e in Europa, un possibile progresso a livello tecnologico, in particolare per quanto riguarda le batterie o la guida autonoma, un miglioramento del sentiment dei consumatori in Cina, maggiori sussidi e politiche per incoraggiare l’acquisto di veicoli elettrici, in particolare nell’UE, e la diffusione di veicoli elettrici a prezzi inferiori.