Messico | ESGnews

L'opinione di Christoffer Enemaerke e Phil Langham di RBC BlueBay

Messico: aspettative rosee per il futuro

Negli ultimi dieci anni, gli investitori hanno trascurato il Messico e l’America Latina più in generale, come dimostrato dal fatto che la regione rappresentava più del 20% dell’Indice MSCI EM nel 2010 rispetto a meno del 10% di oggi, mentre il peso del Messico nell’indice è sceso da oltre il 10% nel 2002 a meno del 3% di oggi. Date le prospettive macroeconomiche e la qualità delle opportunità d’investimento, il Messico potrebbe avere un peso sempre più significativo nei mercati emergenti nei prossimi 5-10 anni.

Nearshoring: una nuova tendenza 
Christoffer Enemaerke, Portfolio Manager di RBC BlueBay AM

Il fenomeno del nearshoring si riferisce alle aziende statunitensi che spostano la produzione più vicino alle loro sedi e ai loro consumatori, come conseguenza delle tensioni geopolitiche tra Cina e Stati Uniti. Via via che gli USA cercano di ridurre la loro dipendenza dalla Cina, gli investimenti in Messico da parte di aziende come Tesla, BMW e GM sono in piena espansione. Recentemente, la quota di importazioni messicane dagli Stati Uniti ha superato quella cinese, rendendo il Messico il principale partner commerciale degli Stati Uniti. Oltre all’ovvio vantaggio geografico, gli accordi di libero scambio del Messico e la sua grande forza lavoro a basso costo rappresentano degli importanti elementi a favore.

Politica

L’estate del 2024 segnerà l’inizio di un nuovo capitolo nel panorama politico messicano. Si terranno le elezioni presidenziali e l’attuale Presidente, Andrés Manuel López Obrador (“AMLO”), dovrà dimettersi, a causa delle leggi costituzionali che limitano la presidenza a un solo mandato di sei anni. Si ritiene che il partito Morena, attualmente al potere, vincerà, visti gli altissimi indici di gradimento di AMLO, superiori al 60%, che lo classificano come uno dei presidenti più popolari al mondo. L’ex sindaco di Città del Messico, Claudia Sheinbaum, è il candidato di punta del partito Morena e quindi il più probabile prossimo Presidente del Paese.

Phil Langham, Senior Portfolio Manager & Head of Emerging Markets Equities di RBC BlueBay

Nel frattempo, però, la principale candidata dell’opposizione, Xóchitl Gálvez, ha un profilo notevole. Figlia di un padre indigeno, ha origini umili e gode di una certa credibilità nella sua lotta alla corruzione. Pertanto, quando i messicani si recheranno alle urne il prossimo giugno, quasi certamente sceglieranno tra due donne per la presidenza – per la prima volta nella storia del Paese.

Il mercato azionario del Messico  

Una caratteristica distintiva del mercato azionario messicano è che è dominato da società a conduzione familiare. Sebbene il Messico sia la patria di molti franchising forti, con opportunità di crescita strutturale e team di gestione di alta qualità, storicamente gli interessi familiari e le strutture delle holding non sono sempre stati favorevoli agli azionisti. Tuttavia, questo trend sta cambiando. Grandi aziende come Alfa e FEMSA stanno semplificando le loro strutture di governance, migliorando la trasparenza e concentrandosi sui punti di forza del core business. Anche alcune delle principali società immobiliari del Paese hanno iniziato a considerare di riformare la loro organizzazione, il che rappresenterebbe un segnale incoraggiante. Nel complesso, riteniamo che questi miglioramenti a livello aziendale dovrebbero mettere le società messicane in una luce sempre più positiva. 

Consumi e finanziarizzazione 

Il Messico presenta interessanti driver tematici a lungo termine, in particolare i consumi interni e la finanziarizzazione. Nell’ambito dei consumi, è notevole osservare quanto siano forti alcuni marchi statunitensi in Messico. Coca-Cola, Starbucks e Walmart hanno tutti una forte brand identity nel Paese. Molte aziende messicane beneficiano indirettamente della forza di questi marchi, come i fornitori di Coca-Cola, i gestori di ristoranti e Walmex – la filiale Walmart di maggior successo al di fuori degli Stati Uniti.

L’elevata informalità del mercato del lavoro in Messico si traduce in una bancarizzazione molto bassa nel Paese. In quanto seconda economia dell’America Latina, il Messico potrebbe avere il più alto potenziale di crescita nei servizi finanziari a lungo termine. Ad esempio, il Messico ha la più bassa penetrazione di carte di credito pro capite tra i principali Paesi dell’America Latina ed è ancora in gran parte un’economia basata sul contante

Conclusioni

In conclusione, siamo sempre più convinti che il Messico si trovi su una traiettoria d’investimento interessante nel lungo periodo. Inoltre, nonostante le prospettive positive, le valutazioni del mercato appaiono piuttosto convenienti su base storica. Esistono rischi a breve termine, come l’interferenza politica potenzialmente crescente nei mercati in vista delle elezioni, nonché i possibili effetti a cascata in caso di recessione negli Stati Uniti. Tuttavia, siamo ottimisti sul futuro delle aziende messicane.

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