Sobrero contraddizioni pericolo Socialwashing | ESGnews

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Sostenibilità è manifestazione di prosperità e pace

Creare futuri di valore. Un tema, quello della tredicesima edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale che, nel contesto climatico e geopolitico attuale, suona come un deciso imperativo etico. Una risposta a chi non sceglie la tutela di ambiente e persone, ma la loro distruzione. Un’esortazione a chi invece sa la direzione in cui andare, e la può trasformare in strategie aziendali concrete. Perché sostenibilità è questo: manifestare un’immagine del Pianeta in cui le attività economiche e le azioni umane generino prosperità e pace. In questa intervista Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone della CSR, fa il punto sull’edizione 2025.

Come è andata la 13° edizione?

Un bilancio decisamente positivo quello dell’edizione 2025 del Salone della CSR. Particolarmente apprezzato è stato il programma culturale che ha visto 120 incontri con più di 500 relatori. Ottima anche la partecipazione, l’edizione ha registrato il numero di presenze più alto di sempre: oltre 6000 nei tre giorni. Il Salone si è dimostrato anche quest’anno come luogo di incontro, di confronto, di ispirazione e ha contribuito ad aumentare la consapevolezza delle persone, stimolare la loro creatività, valorizzare l’impegno sociale e ambientale delle organizzazioni.

Come risponderebbe a chi afferma che la sostenibilità non è più di moda?

L’edizione 2025 ha dimostrato che la sostenibilità ha un ruolo ancora importante per molte organizzazioni e chi ha scelto di integrare la sostenibilità nel piano strategico prosegue il percorso verso uno sviluppo sempre più sostenibile. Oggi la sostenibilità è diventata un fattore di competitività e l’impegno sociale e ambientale inizia ad essere riconosciuto – e premiato – dagli stakeholder.

Un segnale interessante è che le organizzazioni hanno dimostrato non solo di voler “fare” ma anche di voler misurare l’impatto generato. Lo dimostra la partecipazione al Premio Impatto con 110 candidature: 67 imprese, 38 Enti del Terzo Settore e 5 Pubbliche Amministrazioni.

Quali sono state le novità più apprezzate di questa edizione? 

Il generale c’è stata una maggiore interazione con il pubblico: sono stati apprezzati sia la possibilità di porre domande ai relatori durante gli eventi sia l’iniziativa “Il caffè con l’esperto” (Marco Frey, Stefano Zamagni e Filippo Giordano hanno risposto alle domande dei presenti sul ruolo delle imprese in uno scenario in cambiamento, il futuro dell’economia civile, la misurazione dell’impatto sociale).

Il Salone si conferma anche come occasione di networking: molte persone hanno dichiarato di aver ritrovato con piacere i colleghi che operano in realtà diverse, di aver conosciuto nuove organizzazioni, di aver raccolto spunti interessanti per nuove progettualità. 

Sono state apprezzate dai partecipanti anche alcune delle attività non convenzionali. Tra le altre Waste Races, la corsa con le automobili create da rifiuti in plastica; Repair-ability, il gioco per informare e sensibilizzare sul diritto alla riparazione, l’obsolescenza programmata, il second hand; Quanto è biodiversa la tua città, l’attività in collaborazione con 3bee e la app Xnatura; l’ortofrutteto solidale; il gioco del “peso” dei rifiuti etc.

Programmi per il futuro?

Sono in fase di definizione le tappe territoriali della prossima edizione e altre nuove iniziative per tenere sempre alta l’attenzione su questi temi. 

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