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Organizzazione del lavoro

Chimirri (Sace): Flex4Future promosso da PoliMi, l’iniziativa aumenta produttività e benessere

Flex4Future, il progetto sperimentale lanciato da Sace per rivoluzionare il lavoro in ottica agile e sostenibile, si è dimostrato una leva concreta di produttività, benessere e innovazione. A un anno dall’avvio, i risultati certificati dal Politecnico di Milano parlano chiaro: la produttività è aumentata del 26% nel 2024 e di un ulteriore 17% nei primi tre mesi del 2025, al contempo l’equilibrio vita-lavoro è cresxiuta del 65%, mentre del 58% la capacità di gestire attività e obiettivi, con un incremento del 51% nella propensione all’uso dell’AI generativa.

Gianfranco Chimirri, Chief People Officer di Sace, in questa intervista racconta una trasformazione profonda, dove l’eliminazione del controllo formale, l’adozione di modelli ibridi activity-based e la fiducia come pilastro culturale hanno reso l’organizzazione più attrattiva, innovativa e centrata sulle persone.

“Innovare l’organizzazione non è un’opzione, è la chiave per restare rilevanti”, spiega Chimirri. “Flex4Future dimostra che un nuovo paradigma è possibile: uno in cui benessere, autonomia e tecnologia si integrano per generare impatto reale e sostenibile.” Il risultato? Per il secondo anno consecutivo, Sace ha ricevuto l’HR Innovation Award del Politecnico di Milano, nella categoria “Competenze al centro di nuovi modelli organizzativi”.

A un anno di distanza si è conclusa l’analisi del Politecnico sul vostro progetto Flex4future. È stato promosso?

Non è solo stato promosso, Flex4Future si è dimostrato a tutti gli effetti un game changer. In un anno sono aumentati il benessere, la responsabilità, la capacità di innovazione e la produttività delle nostre persone. Dati del Politecnico alla mano, il 65% di noi ha visto aumentare l’equilibrio fra la vita privata e quella lavorativa, il 58% ha registrato un miglioramento della capacità di gestire obiettivi e attività e il 51% ha incrementato la propensione all’uso delle soluzioni di Intelligenza Artificiale Generativa nel lavoro. Tutto questo accompagnato da un aumento della nostra produttività del 26% nel 2024 e nei primi tre mesi del 2025 di un ulteriore 17%. Questi numeri raccontano una storia di successo, quella di una realtà che ha scelto di evolvere in una vera People-Centric Organization, mettendo al centro cultura, competenze, agilità, tecnologia e benessere. E ci tengo a sottolineare, che grazie alla nostra trasformazione culturale abbiamo ottenuto per il secondo anno consecutivo l’HR Innovation Award dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano nella categoria “Competenze al centro di nuovi modelli organizzativi”, con il progetto “A Journey toward a truly Agile Organization”.

In che modo la maggiore flessibilità lavorativa ha influito sull’equilibrio tra vita privata e professionale delle persone coinvolte nell’iniziativa Flex4Future?

I dati parlano chiaro: per il 65% delle persone è aumentato in maniera significativa l’equilibrio fra la vita privata e quella lavorativa. Flex4Future, infatti, nasce proprio da questa ambizione: dare a tutti la possibilità di plasmare la propria esperienza professionale, scegliendo quando, dove e come contribuire, in coordinamento con il proprio team.
L’introduzione di modelli di flessibilità radicale, come lo smart working activity-based, l’eliminazione dei controlli sulle timbrature e la settimana corta, è sostenibile solo se legata a responsabilità e obiettivi chiari. Quindi, ad esempio, in una logica educativa e non prescrittiva, abbiamo suggerito un equilibrio nell’uso dello smart working. Il nostro modello è ibrido e non abbiamo mai incoraggiato il full remote working, consigliamo ai nostri team di lavorare in presenza per tutte le attività di collaborazione, creazione di idee e coaching. Per il resto possiamo svolgere le nostre attività dove, quando e con l’intensità che preferiamo. È un cambio di paradigma, che promuove un’organizzazione fondata su relazioni di fiducia, apprendimento continuo, trasparenza e responsabilità condivisa e che premia in termini di engagement, attrazione dei talenti e produttività.

Anche i vostri uffici sono stati completamente ripensati?

Sì, perché con lo smart working activity based l’ufficio diventa a tutti gli effetti uno strumento di lavoro per svolgere tutte quelle attività che presuppongono collaborazione, interazione, innovazione. Abbiamo rivoluzionato i nostri spazi con spazi funzionali al lavoro e alla socializzazione – buvette, area fun, sale per ogni tipo di riunione – per aumentare il benessere delle persone anche quando vengono in ufficio.

Quali benefici legati alla salute mentale e alla gestione dello stress sono stati osservati grazie al nuovo approccio lavorativo?

Una persona su due ritiene che sia diminuito lo stress lavorativo e che sia migliorata la propria capacità di affrontare con efficacia e flessibilità le sfide professionali. Flex4Future ha sicuramente aumentato la percezione del controllo sul proprio lavoro, sia per quanto riguarda le attività da eseguire che per la gestione del tempo e delle modalità di comunicazione. Questo ha favorito una migliore conciliazione tra vita privata e lavorativa. Un altro aspetto significativo è stata la riduzione dello stress legato alle giornate in ufficio, grazie alla flessibilità organizzativa introdotta. Ad esempio, il Day Off ha avuto un impatto positivo sul benessere percepito. Sono aumentate anche la responsabilità e l’autonomia nel definire obiettivi e priorità, contribuendo a una maggiore motivazione e coinvolgimento nel contesto lavorativo.

Quanto è aumentata la responsabilizzazione delle persone nel definire tempi, luoghi e modalità del proprio lavoro?

Il 58% delle persone ha registrato un miglioramento della propria capacità di definire e pianificare tempi, luoghi e modalità di svolgimento delle attività, sia rispetto alle proprie esigenze lavorative che personali. E sempre il 58% ha incrementato la propria proattività e capacità di intervenire su obiettivi e attività, adattandoli alle proprie caratteristiche e introducendo cambiamenti utili a migliorare la qualità del lavoro. Questi risultati sono frutto di un percorso che è partito da un primo passo strategico: spostare il focus dal controllo alla fiducia. Il nostro modello ha dimostrato che responsabilizzare le persone e dare loro libertà non solo è possibile, ma genera valore. Ogni azienda può iniziare da qui: dare maggiore autonomia nel gestire obiettivi e tempi, costruendo una cultura in cui non si misurano le ore, ma l’impatto.

Come ha influito la maggiore autonomia sulla propensione all’innovazione e all’adozione di nuove tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale Generativa?

Le due cose sono andate di pari passo, perché abbiamo scelto di condividere con le nostre persone i vantaggi della tecnologia: con l’Intelligenza Artificiale Generativa un’azienda aumenta la produttività e contemporaneamente le persone liberano tempo di qualità da investire sul proprio benessere, sulle proprie competenze, su attività a maggior valore aggiunto e sul volontariato. Non a caso, per il 51% di noi è aumentato in misura significativa il supporto percepito dagli strumenti tecnologici e la loro utilità nello svolgimento delle attività quotidiane. In Sace, il 99%, quindi praticamente tutti, utilizza i tool di GenAI che abbiamo implementato grazie alla collaborazione con Microsoft, come Copilot e la Suite Viva, con un risparmio di 14 ore al mese per ciascuno. L’autonomia che abbiamo ci ha permesso di aumentare il potenziale umano grazie alla tecnologia.

Finita la fase di sperimentazione come intendete proseguire nell’organizzazione del lavoro?

La maturità dell’esperienza dello scorso anno ci permetterà di andare avanti nella sperimentazione con più consapevolezza. Del resto, innovare l’organizzazione non è più un’opzione: è la chiave per restare rilevanti nel futuro. Adesso siamo sicuri che Flex4Future porterà benefici nel medio lungo termine perché è un modello sostenibile: le persone sono più produttive perché stanno meglio al lavoro. Abbiamo avuto il coraggio di cambiare mentalità e abbiamo vinto la scommessa.