E.ON Italia e Rete Clima hanno inaugurato il Biodiversity Lab® all’interno del Parco Increa di Brugherio (MB). Dopo il successo dello scorso anno a Giussano (MB), il nuovo spazio di Brugherio si propone come un punto di riferimento per la salvaguardia degli ecosistemi locali, grazie ad azioni concrete per la tutela della biodiversità e la sensibilizzazione del pubblico.
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Il nuovo Biodiversity Lab® di Brugherio
Il Parco Increa, un tempo destinato all’agricoltura e all’estrazione di materiali, oggi è un’area verde di grande valore per la provincia di Monza e Brianza, che vanta al suo interno anche un lago artificiale e la panchina in plastica riciclata più lunga d’Italia. L’iniziativa di E.ON e Rete Clima si inserisce in un più ampio programma di recupero del territorio, avviato dopo le trombe d’aria del 2023 che avevano causato danni significativi alla vegetazione locale.
L’approccio scelto per la riforestazione urbana non si limita alla semplice piantumazione di alberi, ma prevede interventi studiati per migliorare la funzionalità degli ecosistemi e generare benefici a lungo termine. Il Biodiversity Lab® è stato dunque concepito come un ecosistema integrato, con una serie di interventi che migliorano la qualità ambientale e rafforzano l’equilibrio tra flora e fauna. Tra le azioni più significative troviamo:
- BioForest® (Tiny Forest o Miyawaki Forest): aree boschive ad alta densità, realizzate con tecniche innovative per aumentare la biodiversità.
- Bugs Hotel: strutture in legno che forniscono rifugi e siti riproduttivi per insetti impollinatori e altri organismi utili.
- Biostuoie galleggianti: piattaforme naturali che favoriscono la crescita di piante acquatiche per la rinaturalizzazione di ambienti degradati, offrendo nuovi habitat per la fauna locale.
- Cariceto: una formazione vegetale composta da piante erbacee tipiche delle zone umide, utili per migliorare la capacità di resilienza agli eventi siccitosi.
- Flower Strip: strisce di terreno seminato con diverse specie di fiori selvatici per attrarre insetti impollinatori e migliorare la biodiversità vegetale.
Questi interventi hanno già portato alla piantagione di oltre 2000 giovani piante in un’area di circa 1000 mq, trasformando il Parco Increa in un vero laboratorio a cielo aperto sulla biodiversità.
“In E.ON, il nostro impegno va oltre la riduzione delle emissioni: vogliamo restituire valore alle comunità in cui operiamo, contribuendo concretamente alla tutela e al ripristino dell’ambiente. Il Biodiversity Lab® rappresenta un esempio tangibile di questa visione, non solo perché aiuta a ricreare ecosistemi più sani e resilienti, ma anche perché promuove la conoscenza e la consapevolezza su un tema cruciale come la biodiversità. Un ambiente più sano porta benefici a tutti noi, e attraverso progetti come questo vogliamo coinvolgere cittadini e stakeholder in un percorso che valorizza la natura e rafforza il legame tra sostenibilità, innovazione e benessere collettivo”, ha affermato Daniela Leotta, Chief Strategy, Sustainability & Communication Director di E.ON Italia.
Il progetto Boschi E.ON e l’analisi Social Return on Investment
Per misurare nel dettaglio l’impatto del progetto, E.ON ha avviato un’analisi basata sulla metodologia SROI (Social Return on Investment) che consente di calcolare il social value generato dalle attività di riforestazione, tenendo conto di: assorbimento della CO₂ e miglioramento della qualità dell’aria; benefici per la biodiversità e la resilienza ambientale; impatti sul tessuto sociale ed economico locale, inclusa la creazione di nuove opportunità lavorative nel settore forestale.
Nel caso specifico della piantagione dei 17.200 alberi, l’analisi ha stimato gli effetti complessivi dell’attività lungo un ciclo di vita di trent’anni. Per ogni euro investito nella piantagione di alberi, si generano circa 3 euro di valore, distribuiti tra benefici concreti e immateriali. Tra questi, si evidenziano benefici tangibili sul miglioramento della qualità dell’aria, la biodiversità, lo sviluppo del turismo sostenibile e il benessere collettivo.
Questa iniziativa si inserisce all’interno del progetto Boschi E.ON, a sua volta parte della strategia “Nature.ON” del Gruppo, che dal 2011 ha consentito la piantagione di circa 135.000 alberi e di un conseguente significativo contributo alla riduzione della CO2 (circa 85.000 tonnellate assorbite dalle piante).
L’iniziativa inoltre fa parte della più ampia campagna Foresta Italia, promossa da Rete Clima in collaborazione con Coldiretti Nazionale e PEFC, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica e del Ministero dell’Agricoltura.
